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Aggressore seriale, molla scatenante il ritiro degli Usa dall’Iraq Cronaca, Politica

Firenze – Non ci sarebbero motivi religiosi ma soltanto, si fa per dire, risentimento verso i cittadini degli Stati Uniti dopo la decisione Usa di ritirarsi dall’Iraq. Sarebbe stata questa la causa, secondo la ricostruzione operata dalla Questura, che ha armato la mano di un 31enne di etnia curda che nelle ultime 24 ore ha aggredito in strada sei persone in diverse zone della città ferendone una in maniera grave: un trentenne italiano ricoverato in prognosi riservata (ma non sarebbe in pericolo di vita) all’ospedale di Careggi dopo essere stato assalito la sera del 28 luglio nel centro storico e colpito con il coltello alla testa e all’addome. Il curdo è anche l’autore del ferimento di un turista olandese avvenuto ieri mattina su un convoglio della T1 della tramvia che stava viaggiando in direzione del nosocomio fiorentino. Per lui l’arresto era scattato dopo quest’ultimo episodio per resistenza ai poliziotti che lo hanno fermato mentre scappava dal convoglio. Invece, per le sei aggressioni, è stato denunciato per lesioni personali. Sabato udienza di convalida dell’arresto davanti al gip.

Ma la vicenda sta innescando anche una serie di durissime reazioni politiche nella minoranza di centrodestra che torna ad attaccare la Giunta Nardella sul problema sicurezza in città. Federico Bussolin, capogruppo del Carroccio a Palazzo Vecchio parla di situazione inaccettabile. “Non esiste –attacca – che un criminale possa anche solo ipoteticamente andare “a caccia di vittime” in città brandendo un coltello per una giornata intera, ferendo sei persone inermi. Firenze ha un problema e si chiama sicurezza, a cui Nardella non riesce a dare risposte. Firenze merita delle scuse politiche da parte dell’Amministrazione e delle reazioni forti dal Prefetto Guidi e dal Ministro Lamorgese, iniziando a riportare sicurezza e legalità alle Cascine e alla Stazione di SMN con le “Zone Rosse” del precedente prefetto Laura Lega”. Jacopo Cellai e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia) tornano a chiedere l’istituzione di un Cpr in provincia di Firenze. “Non è ammissibile – dicono – che uno straniero, con permesso di soggiorno scaduto, si aggiri per la città e con un coltello da cucina e ferisca sei persone in una sola mattinata. Il modello di accoglienza buonista della sinistra  è giunto al capolinea”. Concludono Emanuele Cocollini e Antonio Montelatici: “Non possiamo accettare che ci sia stato qualcuno che per un’intera giornata sia potuto andare in giro indisturbato brandendo un’arma e ferendo gravemente delle persone. Chiediamo al Sindaco Nardella ed al Prefetto di affrontare una volta per tutte il problema dell’emergenza sicurezza che affligge la nostra città. Non è propaganda la nostra: sono i fatti che purtroppo dimostrano la triste realtà di Firenze”. “I fatti avvenuti sono gravi ma le aggressioni da parte di un cittadino curdo a sei persone negli ultimi giorni a Firenze non hanno a che fare né col terrorismo né con la religione e grazie al lavoro di squadra delle forze dell’ordine il caso è stato risolto in fretta”. Lo ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella. Il sindaco nel pomeriggio si è sentito col questore Filippo Santarelli e con il nuovo responsabile antiterrorismo internazionale a Roma Lucio Pifferi. “Grazie al sistema di sicurezza delle forze dell’ordine, alle telecamere di sorveglianza, ai resoconti incrociati di polizia e carabinieri – ha aggiunto – questa persona è stata individuata e fermata in poche ore. È inammissibile ogni tipo di speculazione politica e il creare allarmismo su presupposti falsi”.

 

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