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Doppio appuntamento con la musica classica Spettacoli

Doppio appuntamento – giovedì 7 novembre  -con la musica classica. Alle ore 21.00 al Verdi di Firenze, l'ORT ospita nel proprio cartellone l'Orchestra da Camera di Mantova che si esibisce  nel Triplo Concerto op.56, di Beethoven scritto  per  dell’arciduca Rodolfo , fiorentino di nascita,  suo allievo di pianoforte e in quanto ultimogenito del granduca Pietro Leopoldo, destinato e  a diventare cardinale. Ospite d’onore è Trio di Parma, tra i più importanti  gruppi cameristici italiani, lanciato al principio degli anni Novanta proprio dal Concorso “Gui” di Firenze. L’orchestra di Mantova, che ha sede  in un gioiello quale il settecentesco Teatro Scientifico realizzato dall’architetto Antonio Bibbiena, è diretta da Carlo Fabiano, che dirige anche due pagine dei due  maggiori operisti ottocenteschi, quest’anno  molto festeggiati, Wagner e Verdi. Sempre giovedì, alle ore 20.30,  all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte riprendono i Concerti del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, nell’anno che ne ricorda gli 80 anni dalla fondazione. In programma, il Requiem di Mozart, opera che il conte austriaco Franz von Walsegg – Stuppach, nel luglio 1791, fece commissionare in maniera anonima a Mozart e che aveva  poi intenzione di far eseguire, spacciandolo per suo, nel giorno dell’anniversario della scomparsa della moglie Anna, il 14 febbraio. In ogni caso Mozart fu talmente colpito da questo anonimo committente che in una lettera a Lorenzo da Ponte del settembre 1791, scrive “Vorrei seguire il vostro consiglio, ma come riuscirvi? Ho il capo frastornato …e non posso levarmi dagli occhi l’immagine di questo incognito. Lo vedo che mi prega, mi sollecita, ed impaziente mi chiede il lavoro…Lo sento a quel che provo, che l’ora suona, sono in procinto di spirare, ho finito prima di aver goduto del mio talento.”
Una misteriosa premonizione  che tuttavia non permise a Mozart di terminare il lavoro. Il 5 dicembre 1791, quando egli morì nella sua casa di Vienna, aveva completato, orchestrandoli, soltanto i primi due numeri del Requiem, l’Introitus e il Kyrie. A livello di abbozzo, più o meno avanzato, restavano i due numeri successivi, la Sequenza e l’Offertorio, in seguito completati prima Joseph Eibler, poi da Franx  Xaver Süssmayr . Da sempre considerato un capolavoro, non meraviglia, che dal 1791 a oggi ne siano stati realizzati numerosi altri adattamenti. A quest’ultimo genere va ascritta la versione eseguita  dal Coro del Maggio Musicale con accompagnamento di pianoforte a quattro mani firmata nel 1853 da Carl Czerny, virtuoso dello strumento e  prolifico compositore di oltre mille lavori. Gli interpreti vocali sono Sarina Rausa, Sabina Beani, Hiroki Watanabe, Diego Barretta, pianoforte a 4 mani: Andrea Severie  Paolo Gonnelli.

 

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