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Droga, sale di “consumo a minor rischio” a Parigi Cronaca, Società

Mentre in Italia ferve il dibattito sulla liberalizzazione della marijuana, molte città europee stanno attrezzando strumenti per ridurre il rischio sociale della tossicodipendenza da “droghe dure”. Dopo i Paesi del Nord Europa (ma la Spagna è nel novero)  apre a Parigi la prima “salle de shoot”, vale a dire il primo locale di consumo droga “assistito”.

Parigi – L’Hopital Lariboisière, ospedale parigino che ha aperto le porte nel1854 e che dal 1975 figura tra i monumenti storici della città, ospiterà la prima « salle de shoot » del paese , cioè il primo locale di consumo di droga. La Francia diventa così il decimo paese al mondo , dopo Svizzera, Spagna, Germania, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia , Olanda , Australia e Canada, a offrire una struttura che consenta ai tossicodipendenti di drogarsi con l’obiettivo di limitarne le conseguenze per la loro salute e anche per la società. Nome ufficiale della struttura infatti è SCRM, cioè « sala di consumo a minor rischio » , un’iniziativa che si propone di ridurre i danni sociali legati dalla tossicodipendenza ma che ha già sollevato accese polemiche da parte che la ritiene il cavallo di Troia per arrivare alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti.

La sala, di 400 m2, sarà aperta per 7 ore, dalle 13.30 alle 20.30. La struttura, che sarà gestita da un’associazione specializzata nel trattamento della dipendenza , avrà un ingresso indipendente dall’ospedale che sorge a fianco della Gare du Nord, una delle zone a più alta concentrazione di spacciatori e di consumatori di droghe dure della capitale. Ne potranno approfittare tossicodipendenti che dovranno registrarsi in modo anonimo. Sono loro che devono portare le loro sostanze stupefacenti poiché la struttura provvede solo a fornire siringhe sterili . I tossicodipendenti avranno anche la possibilità di incontrare , in modo informale, assistenti sociali, medici e infermiere pronti a dare il loro aiuto e sostegno .

La « salle de shoot » è organizzata con una dozzina di box in cui è previsto il « consumo » e uno spazio per riposare prima di lasciare l’ospedale. Gli organizzatori si attendono circa 400 « visite » al giorno. Il costo della SCRM è valutato attorno ai 1,2 milioni all’anno. Un costo che il comune ritiene opportuno investire per ridurre le conseguenze nefaste anche sia per salute che per l’ambiente del traffico di stupefacenti con una forte riduzione di problemi all’ordine pubblico .

C’è chi teme però che questa struttura porti invece a un aumento meccanico della domanda, a una crescita del traffico, del numero dei tossicomani e di regolamenti di conti e difficoltà per chi vi abita. Per altri , come il sindaco del XV arrondissement Philippe Goujon, è impensabile che lo stato, che ha messo per legge al bando il consumo di stupefacenti, così dica « non potete drogarvi, ma vi aiutiamo a farlo ».

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