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Due ergastoli per gli assassini della prostituta ecuadoriana di Vada Notizie dalla toscana

Si terrà entro 6 mesi il processo di appello di Simone Pini, il quarantatreenne fiorentino condannato a 25 anni di carcere a Cuba per la morte di una dodicenne avvenuta il 14 maggio del 2010 sull’isola caraibica. La minorenne era morta dopo un festino a base di sesso e droga e Pini è stato condannato, assieme ad altri 3 italiani, come responsabile del tragico accaduto. I suoi legali avevano presentato ricorso contro la sentenza, dato che i timbri del suo passaporto testimonierebbero che nel giorno in cui avvenne la morte della dodicenne non era a Cuba. Si è concluso, invece, con due condanne all’ergastolo il processo per la morte di una prostituta ecuadoriana che, nel luglio del 2010, venne trovata senza vita nella sua casa di Vada (Livorno). Jessica Karina Munoz Labezzaris venne trovata con mani e piedi legati e con un pezzo di stoffa in bocca, che probabilmente ne causò il soffocamento. La mandante dell’omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbe stata Judit Dolores Vejo, una collega della vittima che avrebbe ordinato il suo assassinio per gelosia del successo della prostituta con i clienti. A mettere in atto l’omicidio sarebbero stati due brasiliani, Fernando Gomes Da Silva e Carvalhais Ribeiro Diogo, ai quali è stata comminata la condanna del carcere a vita.

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