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Due Mari: cantiere modello per il viadotto del Farma Cronaca

Per la prima volta in Italia, quindi, un’opera sarà cantierizzata con il Modello del Debat Public francese che realizza grandi opere pubbliche dopo una fase preliminare di concertazione con i cittadini, portatori di interessi e associazioni al fine di migliorare i progetti. Si tratta del cantiere per il nuovo viadotto Farma della Siena-Grosseto (demolizione del vecchio viadotto lungo 800 metri e alto 100 e realizzazione del nuovo ponte molto meno impattante che attraversa luoghi incantevoli come la vallata del fiume Farma e delle celebri e storiche terme di Petriolo) e per il raddoppio della Siena-Grosseto nel tratto Civitella Paganico-Monticiano, 12 km del Maxilotto già finanziati con 233 milioni che entrano in un santuario di biodiversità. Il modello francese del confronto ha funzionato ed oggi a Firenze, negli uffici del Ministero Infrastrutture e Trasporti, nell’incontro convocato dal Sottosegretario Erasmo D’Angelis e al quale hanno partecipato Anas, Regione Toscana, le due Province di Siena e Grosseto, i Comuni di Monticiano e Civitella Paganico, la società costruttrice Strabag Spa e i rappresentanti delle associazioni archeologiche, ambientaliste e dei cittadini (Legambiente, Italia Nostra, Amici dei Bagni di Petriolo, WWF, TWT, Odysseus), è stato dato il via libera per un cantiere ad impatto zero e che porterà benefici al territorio e accoglie anche le richieste e le sollecitazioni delle associazioni.

“Siamo molto soddisfatti – commenta il Sottosegretario Erasmo D’Angelis – grazie all’impegno delle istituzioni e dei privati oggi possiamo chiudere il confronto iniziato un mese fa con un risultato molto importante per la Toscana e che può essere modello anche per altre zone italiane. Ci siamo ispirati al Debat public francese e con questo nuovo format per l’Italia abbiamo raggiunto una soluzione condivisa che permetterà di lavorare in zone di grande pregio ambientale e paesaggistico con il minimo impatto a partire dalle strade di cantiere e con una riqualificazione dell’area tutelando e valorizzando le testimonianze storiche, archeologiche e culturali come le terme, la chiesa e le mura antiche. Il percorso utilizzato con successo è un bel passo in avanti verso la sostenibilità delle opere pubbliche e può spingere il Parlamento a rivedere completamente la legge urbanistica varata nell'anno 1942. Per assicurare la massima trasparenza del cantiere e dell'avanzamento lavori ci sarà anche un sito web dedicato”.

Grazie all’accordo raggiunto tra Anas e Unipol (proprietaria del terreno e dell’edificio che interessano la strada di cantiere, il passaggio sarà dato in concessione gratuita) la strada di cantiere sarà spostata in una zona più adeguata e più a distanza dai reperti archeologici con Anas che si è impegnata a ristrutturare la Chiesa e le mura storiche. Sempre grazie all’accordo tra Anas, Unipol e le istituzioni locali (Provincia di Siena e Comune di Monticiano) al termine dell’opera nasceranno due nuovi parcheggi, entrambi ad uso pubblico, nelle aree limitrofe al passaggio del cantiere. Per quanto riguarda il prelievo di acqua dal Fiume Merse, problema segnalato dal Wwf, Anas si è impegnata a creare un laghetto artificiale, che poi resterà sul territorio, e che eviterà i prelievi d'acqua nelle stagioni di magra del fiume. (COM)

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