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Due storie parallele: Braccialini e Tuscania Industria Conciaria Società

Nel mondo della moda, le sorti delle aziende, si sa, cambiano davvero repentinamente. Questo è vero anche per quanto riguarda due delle maggiori realtà del settore che operano sul territorio della provincia di Firenze, ossia la Braccialini di Scandicci e la Tuscania Industria Conciaria spa di Fucecchio. Per quanto concerne la prima, nella giornata di ieri, si è tenuto un tavolo procedurale presso la Provincia di Firenze e si è deciso di ridurre da 77 a 29 il numero degli esuberi precedentemente annunciati dall’azienda. La Braccialini si è anche impegnata con la Provincia ad utilizzare dei contratti di solidarietà di 12 mesi per tutti coloro che verranno licenziati, così che sia loro garantita una qualche forma di ammortizzatori sociali. Dovranno, inoltre, essere attivati dei percorsi formativi volti a favorire il reinserimento dei dipendenti licenziati nel mercato del lavoro. Quanto alla Tuscania Industria Conciaria, invece, la Regione Toscana ha concesso all’azienda un finanziamento pari a 1.130.000 euro a fronte di una promessa di investimenti di circa 5.400.000 euro. Il finanziamento regionale arriva all’azienda di Fucecchio dal Prse (Piano regionale di sviluppo economico) del quadriennio 2012-2015. Nella giornata odierna l’azienda ha sottoscritto con la Regione un protocollo localizzativo volto all’ammodernamento degli impianti ed alla riduzione dell’impatto ambientale e, allo stesso tempo, all’aumento della produzione. Grazie all’accordo di oggi, la Regione ha assicurato al territorio empolese la presenza dell’azienda per almeno 5 anni, dato che in caso di decisione di spostare la produzione fuori dalla Toscana, il finanziamento regionale verrà meno.

Foto: http://www.logos.info

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