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Due trasferte europee per l’Orchestra Giovanile Italiana Notizie dalla toscana

Dopo sei anni l’Orchestra Giovanile Italiana si ripresenta nei luoghi più prestigiosi per la musica in Europa ed è protagonista di concerti in due festival molto importanti: il 7 agosto come ospite del Festival Young Euro Classic alla Konzerthaus di Berlino e il 9 agosto invitata al Festival Jeunes Symphoniques al Grand Théâtre di Aix en Provence. Direttore del concerto sarà il francese Pascal Rophé, musicista intensamente impegnato e particolarmente versatile, e che dedica una particolare attenzione al repertorio contemporaneo. Il programma si presenta di grande interesse, a partire da Responsorium, il brano che la Scuola di Musica di Fiesole ha voluto commissionare alla compositrice italiana Silvia Colasanti, in ricordo del fondatore della Scuola, il Maestro Piero Farulli, scomparso lo scorso settembre. Verranno eseguiti anche la Paganiniana di Alfredo Casella, Le Tombeau de Couperin di Ravel, la Suite Algerienne di Saint-Saëns, mentre il concerto si concluderà con il notissimo Uccello di fuoco di Stravinskij. La tournée completa un periodo particolarmente denso di impegni per l’Orchestra, che ha partecipato a due concerti diretti da Riccardo Muti, ad una serie di concerti in Austria ed in Italia in coproduzione con il Mozarteum di Salisburgo, nonché ad una serie di prove aperte, concerti ed incontri nell’ambito di Spazi Armonici – il Festival di musica da camera appena concluso, che ha riempito di eventi musicali i luoghi storici della cittadina toscana di Fiesole per due settimane.

Maurice Ravel: Le tombeau de Couperin (1917)
Silvia Colasanti: Responsorium, dedicato a Piero Farulli, prima assoluta
Alfredo Casella: Paganiniana op. 65 (1942)
Camille Saint-Saëns: Suite algérienne op. 60 (1880)
Igor Stravinskij: L’Uccello di fuoco, suite per orchestra dal balletto (1919)

Silvia Colasanti Si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con L. Pelosi e G.P. Chiti, e si è successivamente perfezionata con F. Vacchi, W. Rihm, P. Dusapin e A. Corghi sia presso l’Accademia Musicale Chigiana, sia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata in composizione. È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ di Vienna, il Lopes Graça di Lisbona, ed è stata selezionata al Tactus – Young Composers Forum 2006 di Bruxelles. Numerose sono le istituzioni ad averle tributato prestigiosi riconoscimenti: Radio Rai l’ha scelta quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers, la Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma) le ha commissionato diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. È stata selezionata assieme al Quartetto di Cremona per il Progetto Musica 2007 della Fondazione Spinola – Banna per l’Arte. Nel 2010 le viene assegnato il Premio Nino Carloni per la categoria ‘Giovane Compositore’. Compositrice italiana apprezzata in Italia e all’estero, le sue composizioni sono eseguite con regolarità nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), il Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), l’Orchestre National de Belgique (Brussels), la Konzerthaus (Berlino), il Festival Pablo Casals (Prades), l’Unione Musicale (Torino), la Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), il Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), l’Orchestra Verdi (Milano), il Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), La Società del Quartetto (Milano), la Giovine Orchestra Genovese (Genova), la Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), l’Orchestra Nazionale Rai (Torino), l’Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), l’Accademia Musicale Chigiana (Siena), l’Orchestra della Toscana (Firenze). Silvia Colasanti collabora con solisti italiani e stranieri di levatura internazionale. Tra questi Jacques Zoon, Massimo Quarta a cui ha dedicato Il Canto di Atropo contenuto nel cd monografico In-Canto, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Lior Shambadal, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Arditti. Più recentemente ha dedicato al violoncellista Enrico Bronzi Variazioni sull’Inquietudine, in tournée con l’Orchestra dell’Accademia Mozart tra 2011 e 2012, e per il violoncellista David Geringas, il suo ‘Concerto per violoncello e orchestra’ in prima assoluta nel 2012 con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Aziz Shokhakimov. Nel 2012 ha debuttato con grande successo con la sua prima opera lirica al Maggio Musicale Fiorentino:'La Metamorfosi' su testo tratto dall'omonimo racconto di Franz Kafka, su libretto e con la regia di Pier Luigi Pier’Alli. Tra gli impegni del 2013: un Trio per il Trio di Parma per il Festival di Bad Kissingen, un nuovo lavoro per violoncello e orchestra scritto per David Geringas per il Festival di Passau, una composizione sinfonica per l'Orchestra Giovanile Italiana da eseguirsi ad Aix en Provence e Berlino all'interno del Festival Young Euro Classic, un quintetto commissionato da Kalevalaseura (Finlandia), una nuova opera per bambini per l'Orchestra Verdi di Milano, un lavoro per due violini e archi scritto per Salvatore Accardo. Nel marzo 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a Silvia Colasanti l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Pesaro e le sue opere sono pubblicate da Universal Music Publishing Ricordi S.r.l.

Pascal Rophé. La musica è anche sinonimo di incontri e Pascal Rophé l’incarna alla perfezione. Incontri con i compositori (Dusapin, Mantovani, Jarrell, Fedele, Francesconi, Hurel), incontri con i solisti (Tamestit, Muraro, Tabea Zimmermann, Bavouzet…), incontri con le orchestre che lo reinvitano perché torni presto a lavorare ancora con loro. Se Pascal Rophé è diventato uno degli specialisti della musica del XX secolo della sua generazione e se lavora regolarmente con la maggior parte dei grandi complessi europei che si dedicano alla musica contemporanea, ciò non vuol dire che non si dedichi con uguale entusiasmo e passione al grande repertorio classico, in perfetta armonia con i tre Choc ricevuti per le sue interpretazioni del Sacre du Printemps di Stravinskij, della IX di Beethoven o ancora del Marteau sans Maitre di Boulez. Ritroverà Pierre Boulez a partire dal 1992 all’Ensemble Intercontemporain (dove ha collaborato molto anche con David Robertson), dopo gli studi al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e il secondo Premio al Concorso Internazionale di Besançon nel 1988. In Francia così come all’estero, Rophé ha lavorato con molte grandi orchestre (Philharmonique de Radio France, Ensemble Intercontemporain, BBC, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, NHK, Philharmonia di Londra, Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo). Per tre anni è stato direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Liegi. Impegnato anche nel repertorio lirico, dedica all’opera almeno due periodi in ogni stagione. Nell’aprile 2011 ha diretto, all’Opéra Bastille, la prima esecuzione mondiale di Akhmatova, di Bruno Mantovani. Alle incisioni discografiche di Rophé sono stati attribuiti numerosi premi: Choc du Monde de la Musique per Intrada di Eric Tanguy con l’Orchestre National de France, ancora Choc du Monde de la Musique e Diapason d’or per le incisioni di musica contemporanea. Tra le più recenti: due album dedicati a Ivan Fedele e Luigi Dalla piccola con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, un disco dedicato a Michael Jarrell con l’Orchestre della Suisse Romande (Grand Prix Charles Cros), un CD con musiche di Saint Saens e ancora un CD con musiche di Dutilleux con l’Orchestra Filarmonica di Liegi (Choc du Monde de la Musique) Nel 2010 è stato pubblicato da Naive la prima registrazione mondiale dell’integrale dei sette Solos per orchestra di Pascal Dusapin, seguito dal Doppio Concerto di Mantovani con Tabea Zimmermann e Antoine Tamestit.

L’Orchestra Giovanile Italiana, ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, è un progetto di formazione che in oltre 30 anni di attività ha contribuito in maniera determinante alla vita musicale del Paese, con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Tenuta a battesimo da Riccardo Muti, l’Orchestra è stata invitata nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali; compositori come S. Bussotti e G. Battistelli le hanno dedicato loro opere. Fra i direttori che hanno collaborato con l’OGI figurano C. Abbado, R. Abbado, S. Accardo, Y. Ahronovitch, P. Bellugi, L. Berio, A. Boreyko, G. Ferro, D. Gatti, C.M. Giulini, E. Inbal, R. Muti, G. Noseda, K. Penderecki, G. Sinopoli, J. Tate. L’Orchestra ha inciso per Nuova Era, Aulos, Fonit Cetra e Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio. Maestri per l’orchestra sono Nicola Paszkowski e Giampaolo Pretto. Nel 2004 l’Orchestra ha ricevuto il “Premio Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali e nel 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artists dalla Japan Art Association. L’attività didattica dell’Orchestra Giovanile Italiana è sostenuta dalla Regione Toscana e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, oltre che dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; la Compagnia di San Paolo mette a disposizione le borse di studio a concorso per le prime parti. Dal 2008 la direzione artistica dell’OGI è affidata ad Andrea Lucchesini.

Per maggiori informazioni:
tel. 055/597851
web: www.scuolamusica.fiesole.fi.it

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