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Duello Olanda-Stati Uniti per la rimozione del relitto della Concordia Cronaca

Nessun movimento dello scafo della Costa Concordia è stato registrato dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Nessun fenomeno significativo di inquinamento rilevato da Arpart. I risultati delle analisi sui campionamenti del 10 aprile sono confortanti. Idrocarburi, tensionattivi e solventi rimangono inferiori alle soglie di rilevabilità analitica, mentre si registrano soltanto lievi alterazioni dei parametri micobiologici nel punto di monitoraggio di prua. Continuano, invece, le operazioni sul relitto della nave semisommersa sulle secche della Gabbianara. I tecnici di Smit Salvage e Neri portano avanti il “caretaking” e nella mattina di oggi, 16 aprile, il motopontone Marzocco ha lasciato l’isola del Giglio per far rotta verso Talamone, dove ha depositato il materiale fuoriuscito dalla nave raccolto negli scorsi giorni. Si avvicina, poi, l’annuncio della società alla quale verrà affidato il recupero del relitto. Secondo idiscrezioni, delle 10 ditte che avevano presentato i loro progetti, due sarebbero le papabili per l’effettiva assegnazione dell’incarico. Si tratta, in realtà, di due cordate. La prima sarebbe costituita da Smita Salvage (Olanda), CambiasoRiso Marine (Italia) e Neri (Italia) ed avrebbe dalla sua la “militanza”, da tre mesi, di due delle società che la costituiscono nelle operazioni di defueling e “caretaking”. La seconda, costituita dalla statunitense Titan e dalla ravennate Micoperi, potrebbe invece vantare la consolidata esperienza di Micoperi ed il fatto che la Titan è una società americana come la Carnival, il gruppo che controlla Costa Crociere. In ogni caso, la cordata diretta dalla società olandesse sarebbe favorita anche in quanto un’altra società olandese, la Mammoet, avrebbe intenzione di unirsi al gruppo di lavoro nel caso la sua proposta venisse rifiutata. E mentre si attende di capire chi, fra Olanda e Stati Uniti, vincerà quello che è stato ribattezzato come “il recupero del secolo”, si sa quali saranno le modalità di rimozione del relitto. La Costa Concordia non verrà fatta a pezzi (questo avrebbe causato una dispersione di materiale ferroso nei mari dell’Arcipelago con un impatto ambientale devastante), ma verrà sollevata da enormi verricelli che saranno agganciati a pontoni posizionati in mare. Quindi verrà rimessa in asse e si procederà a svuotarla dall’acqua marina. Infine verrà rimorchiata in un cantiere di demolizione. Queste operazioni richiederanno circa un anno di lavoro ed assegneranno alla cordata che porterà a termine la rimozione un compenso di oltre 200.000.000 di euro.

Foto: http://dailypinner.eraniapinnera.com

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