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Barducci risponde alle dichiarazioni di Renzi sul Tirreno Politica

Dopo le dichiarazioni del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sul quotidiano Il Tirreno, il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, è passato all’attacco contro l’ipotesi della pista parallela caldeggiata da Palazzo Vecchio per l’aeroporto fiorentino di Peretola. «Ora sappiamo tutti – ha dichiarato Barducci – che il no di Renzi alla pista obliqua non era giustificato da ragioni tecniche, come ci era stato detto finora, ma dal pagamento di un indennizzo 30 milioni da parte del Comune. Ma perché allora devono pagare il prezzo della pista parallela i cittadini della Piana?». «Le dichiarazioni del sindaco di Firenze – ha continuato il presidente della Provincia di Firenze – fanno finalmente chiarezza nella discussione sull’orientamento della pista: il Comune non la vuole realizzare obliqua perché finirebbe su terreni vincolati a concessioni edilizie dalla precedente amministrazione, che non aveva nei suoi piani l’ampliamento della pista aeroportuale. Ora Renzi vuole ampliare il Vespucci, ma, lo ha detto chiaramente nell’intervista al Tirreno, piuttosto che pagare 30 milioni di penale ai concessionari di quei terreni con la pista obliqua, insiste nel voler realizzare la pista parallela, che invece ricadrebbe principalmente sul territorio di Sesto Fiorentino. Una scelta che comporterebbe la distruzione del progetto di Parco della Piana, ovvero dell’elemento di mitigazione ambientale imprescindibile per la salute degli abitanti della zona». La vera ragione per la quale Renzi vorrebbe realizzare una nuova pista parallela all’attuale, ha spiegato Barducci, non è di tipo ambientale o tecnico, ma economica. Anziché cedere, ha continuato, al baratto della salute degli abitanti della Piana fiorentina con 30 milioni di euro, occorre chiarire che il Comune di Firenze non ha dato il via libera alla costruzione del termovalorizzatore di Casa Passerini proposto nel 2002 dai sindaci di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano, e ricordare che «il primo lotto per l’impianto di depurazione di San Colombano, di cui Renzi si prende il merito nell’intervista, fu iniziato dalla giunta Primicerio, assessore regionale Tito Barbini, e inaugurato nel novembre del 1998 con l’allora Presidente della Regione Vannino Chiti, gli assessori regionali Barbini e Del Lungo e i sindaci Barducci, Doddoli, Bambagioni, Moscardini, Braschi e, naturalmente, Primicerio. Ecco, non mi sembrerebbe corretto dire che gli altri, prima degli attuali amministratori».

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