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E le liste civiche alzano gli scudi Politica

Chiamarli “stati generali” forse sarebbe eccessivo, ma fatto sta che le liste civiche pugliesi (e non) riunite a Bari per la loro prima convention sembrano fare sul serio. Almeno stando alle intenzioni del sindaco del capoluogo regionale Michele Emiliano, mattatore e organizzatore dell'evento, da tempo ormai sostenitore del “civismo”.

Emiliano: “Forze politiche egemonizzate da persone senza mestiere” – L'evento barese, che forse servirà da ponte per il sindaco ad una sua candidatura per il dopo-Vendola, sembra però rivelare, staremo a vedere fino a che punto, una neanche tanto velata intenzione elettoralistica nazionale. Emiliano ha infatti definito le dirigenze dei partiti «persone senza mestiere» che utilizzano il partito per avere «un ruolo sociale e fare scalate personali». Di fronte ai circa cento rappresentanti di altrettante liste civiche pugliesi, quelle che, nelle sue intenzioni, dovrebbero sostenerlo nella corsa alla Presidenza della regione, Emiliano massacra le dirigenze di partito – anche quella del Pd pugliese, del quale è presidente – per sottolineare come solo liste civiche e movimenti siano «in grado di rianimare le forze politiche»

Localismo e politica nazionale – A riconferma del carattere sì regionale, ma neanche tanto, del convegno barese, è arrivato l'intervento del capogruppo dell'ApI alla Camera Pino Pisicchio, che ha anch'egli insistito sulla funzione di «antidoto» delle liste civiche per la politica contro l'antipolitica. «Nell'ultima tornata elettorale – ha detto Pisicchio – il 40% degli elettori ha premiato il localismo, investendo nella proposta concreta del civismo. La politica registra una restrizione delle sue ragioni ideologiche e un allargamento della domanda di governo soprattutto nella stagione difficile che vive il paese. Le civiche rappresentano una risposta concreta, giocata non contro i partiti, ma all'interno di una sana dialettica con i partiti».

L'intervento di Valdo Spini – Tra gli invitati alla convention, anche il presidente della commissione Affari Istituzionali del comune di Firenze Valdo Spini, eletto nell'ultima tornata elettorale proprio con una lista civica. Nel suo intervento, l'ex ministro ha posto l'accento sul fatto che le liste civiche rappresenterebbero la nuova chiave di volta dello scacchiere politico italiano in quanto chi ne fa parte «non si avvale di liste e di designazioni di partiti» e, a differenza del governo dei tecnici, «si basa sul presupposto di un’elezione, mentre quest'ultimo ha avuto alla base il requisito della “non elezione”». Secondo Spini, le prossime elezioni politiche dovranno «sanare questa contraddizione», a patto che avvenga «la modifica dell’attuale nefasto sistema elettorale». A riconferma del tono vagamente “nazionale” del convegno, l'ex ministro ha esortato la platea a bandire «ogni assenteismo, in particolare in occasione delle elezioni»

 

Foto: http://www.go-bari.it/notizie/politica/16237-liste-civiche-bari-riparte-da-emiliano.html

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