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È morto Carlo Monni, in lutto il cinema toscano e italiano Cinema

Se n'è andato nella notte dopo una lunga malattia, l'attore Carlo Monni. La sua vita e la sua passione si sono dovute fermare di fronte all'inevitabile. Originario di Campi Bisenzio ha sempre amato Firenze, la sua città, dove viveva e lavorava da decenni. La sua carriera è iniziata nel 1974 nel ruolo del Generale Augusto Bezzi ne “Il Saprofita” di Sergio Nasca, ma la vera rivelazione arrivò due anni dopo sul piccolo schermo accanto a Roberto Benigni, da sempre grande amico del nostro Carlo. Da una stalla di Capalle, due giovani comici iniziano la loro carriera “disturbando” le frequenze di Rai 2 con la loro “Onda Libera” sarà un breve successo ma che farà approdare i due al cinema con “Berlinguer ti voglio bene” di Giuseppe Bertolucci.

Nella sua carriera ha spaziato dal cinema, al teatro fino alla poesia – era un grande amante del verseggiare libero della tradizione fiorentina – partecipando a film importanti come “Caruso Paskoski di padre polacco” di Francesco Nuti, “Storie di ordinaria follia” di Marco Ferreri, “Ritorno a Casa Gori” di Alessandro Benvenuti, “Ultimo Minuto” di Pupi Avati fino a “Manuale d'amore 3” di Giovanni Veronesi. Ma sarà ricordato per sempre come Vitellozzo accanto all'amico Roberto Benigni e a Massimo Troisi, che lo ha preceduto dall'altra parte, con il capolavoro della comicità italiana “Non ci resta che piangere”.

Cresciuto tra le feste dell'unità ha sempre amato la vita e la piazza, la musica e la poesia, il cinema e il teatro. Lascerà sicuramente un grande vuoto sul palcoscenico e nel nostro cuore.

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