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E’ morto Giorgio Morales, due volte sindaco di Firenze Breaking news, Cronaca

Firenze – E’ morto Giorgio Morales, due volte sindaco a Firenze, 88 anni. Nel 1989 sedette, lui socialista, per la prima volta sulla poltrona di sindaco della città del Marzocco succedendo a Massimo Bogianckino, che era stato colto da infarto. La maggioranza che lo sosteneva era composta da Pci, Psi, Psdi e Pli. Il pentapartito fu poi, nel 1990, la nuova maggioranza che lo accompagnò fino al 1995: Dc, Psi, Pri, Psdi e Pli, con una particolarità molto importante, in quei tempi di svolta e cambiamento:  la sua giunta non venne toccata dallo tsunami di Tangentopoli. Nel 1995 ritentò la via di Palazzo Vecchio con Forza Italia, come molti socialisti del tempo,  ma venne battuto da Mario Primicerio. La sua prima elezione in consiglio comunale risaliva al 1975.

Immediate le testimonianze di cordoglio da parte dei politici cittadini, a cominciare dal sindaco Dario Nardella, che in una nota scrive: “Ricordo con commozione la sua ultima visita a Palazzo Vecchio in occasione del compleanno di Mario Primicerio: dopo tanti anni l’affetto e la dedizione per il nostro Comune erano rimasti intatti”.

“Morales – ricorda Nardella – era stato impegnato a lungo nelle istituzioni cittadine, prima come consigliere comunale e assessore, poi come sindaco dal 1989 al 1995, poi ancora consigliere e infine difensore civico della Toscana. Lascia un vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato e in chi ha voluto e vuole bene alla nostra città. Alla famiglia giunga il più sincero cordoglio mio personale e dell’amministrazione”.

Fa eco il presidente del consiglio comunale Luca Milani, a nome di tutta l’assemblea: “Apprendo con grande dispiacere della scomparsa di Giorgio Morales, a lungo assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, prima di diventare sindaco della nostra città e, successivamente, presidente dell’Irpet e difensore civico della Regione Toscana. Con la scomparsa di Morales – spiega il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – perdiamo un importante amministratore, scrupoloso ed attento alle vicende che hanno interessato la nostra città. Sindaco dal 1989 al 1995 ha attraversato un periodo politico travagliato mettendosi sempre al servizio della comunità. È stato anche semplice consigliere comunale dal 1995 al 1999 continuando sempre a dare il suo importante contributo per l’amministrazione di Firenze. Il Consiglio comunale di Firenze – conclude il presidente Luca Milani – lo ricorderà anche nella prossima seduta. Alla famiglia giunga il nostro più sincero cordoglio”.

Queste le parole del presidente Eugenio Giani appena appresa la notizia della scomparsa di Giorgio Morales:

“Una perdita gravissima, che mi riempie di dolore e di amarezza. Con Giorgio Morales se ne va un pezzo della nostra migliore storia politica e amministrativa. Un grande uomo e una figura istituzionale che ha lasciato il segno nella città di Firenze e nella Toscana”.

“Il dolore è affiancato all’orgoglio per essergli stato vicino dal punto di vista politico e umano – ha proseguito Giani – E’ stato lui il primo a credere in me ancora inesperto e affidarmi un ruolo di grande responsabilità chiamandomi in giunta nel ‘93 come assessore alle infrastrutture e alla mobilità. Insieme a lui ho vissuto quella mia esperienza sentendo il conforto, quasi paterno, e il sostegno della sua grandissima stima nei miei confronti.

Con lui ho condiviso tutta l’esperienza socialista; Morales era arrivato al partito dopo il suo impegno nel mondo laico e progressista che lo aveva portato nei movimenti che si ispiravano al socialismo liberale dei fratelli Rosselli. Abbiamo quindi condiviso l’esperienza dei socialisti della sinistra che si rifaceva a Riccardo Lombardi.

“A lui dobbiamo l’impegno straordinario nella trasformazione che caratterizzò il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica – prosegue Giani –  ricordo le burrascose riunioni di quei momenti nelle quali lui sempre con rigore, visione strategica e determinazione portava avanti passaggi fondamentali: il Piano regolatore di Firenze del ‘92 e ‘93 con l’approvazione del piano di recupero che oggi vede il palazzo di Giustizia, il decentramento delle tre facoltà a Novoli. E’ di allora la scelta della realizzazione del parco di San Donato. E’ con lui che, quando ero assessore alla mobilità, facemmo la scelta di rinunciare al progetto di metropolitana, troppo costoso, e passare alla tranvia di cui elaborammo il primo progetto Firenze – Scandicci che poi il Governo finanziò”.

“Nel ‘95 Morales interruppe la sua esperienza politica e amministrativa e con grande dignità tornò a esser dirigente in Regione Toscana, in quella Regione per la quale era stato tra i protagonisti e ispiratori dello Statuto, la sua prima stagione, nel 1970, insieme a Elio Gabbuggiani e Romano Fantappiè.

Non ho mai interrotto i miei colloqui e i rapporti di vicinanza con lui – conclude Giani – grazie a un legame franco e stretto che mi ha portato a sentirlo fino a pochi giorni fa. Lo ricorderemo come è doveroso con iniziative adeguate che organizzerò quanto prima”.

L’ex ministro Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Rosselli, commenta così la scomparsa di Giorgio Morales:
“La notizia della scomparsa di Giorgio Morales mi rattrista profondamente. L’ho conosciuto fin dal 1962 , quando mi iscrissi al Psi e lui era un giovane e brillante assessore alla provincia di Firenze. Insieme abbiamo militato nella sinistra socialista, insieme siamo entrati nel 1975 nel consiglio comunale di Firenze, lui assessore , io capogruppo Psi. Quando nel 1989, l’allora sindaco Massimo Bogianckino dovette lasciare perché colpito da infarto sostenni la sua candidatura alla successione e lui mi chiese per un anno di ricoprire il ruolo di assessore alla cultura per presiedere alle celebrazioni del V centenario della scomparsa di Lorenzo il Magnifico. Nel 1990 si ricandidò e fu rieletto. Le travagliate vicende della crisi e dello scioglimento del Psi ci divisero, ma intatta rimase la stima e l’affetto personale.
Giorgio Morales era nato per fare l’amministratore: intelligente, preciso, scrupoloso ed onesto. Credo che Firenze lo possa ricordare come uno dei suoi grandi Sindaci”.

“Apprendo della scomparsa di Giorgio Morales ed esprimo il mio cordoglio personale e di tutto il Consiglio regionale della Toscana alla famiglia e alla città di Firenze, di cui è stato per ben due volte sindaco – così il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo – l’istituzione regionale lo vuole ricordare con affetto per l’impegno profuso nel ruolo di Difensore civico della Toscana, che svolse con competenza e grande passione”.

“Con Morales se ne va una figura legata in maniera appassionata alla vita civica di Firenze – prosegue Mazzeo – un amministratore che ha inteso la vita politica come azione di servizio in favore della propria comunità. Un socialista e un riformista autentico, che come tale ha sempre ricercato nella propria azione politica e amministrativa la soluzione più utile per migliorare concretamente la vita delle persone rappresentate e amministrate”.

 

 

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