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E’ morto il cardinale Silvano Piovanelli Cronaca

Firenze – Era nato a Ronta, il 21 febbraio 1924, in Mugello, da famiglia modesta. La decisione di entrare in seminario la prese a 11 anni. E ora è morto, a 92 anni, proprio a Firenze, la città di cui ha avuto la guida spirituale in qualità di cardinale arcivescovo dal 1983 al 2001. L’annuncio della scomparsa lo ha dato l’attuale arcivescovo di Firenze, il cardinale  Giuseppe Betori.  Piovanelli si trovava da qualche mese al Convitto Ecclesiastico dell’Arcidiocesi, dove è stato assistito nella fase finale della sua malattia. Ordinato sacerdote nel 1947, fu compagno di studi in teologia, dal 1943 al 1947, di don Lorenzo Milani, ordinato sacerdote lo stesso giorno.

Le esequie del Cardinale Silvano Piovanelli saranno celebrate martedì 12 luglio alle 18 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. L’Opera di Santa Maria del Fiore comunica che il Duomo e la Cripta di Santa Reparata rimarranno chiuse alle visite turistiche da domenica 10 a martedì 12 luglio compreso, per permettere l’organizzazione delle esequie. Anche il concerto “Tre voci per tre fedi: la tradizione musicale cristiana, ebraica e islamica“ della rassegna musicale O Flos Colende, previsto martedì 12 luglio alle ore 21.00,  è rimandato a data da definire che sarà presto comunicata.

“Con Silvano Piovanelli scompare un punto di riferimento importante per uomini e donne di buona volontà, credenti e non, una figura chiave della Chiesa fiorentina ma, soprattutto, un uomo mite, impegnato da sempre nella ricerca della pace, della giustizia, della tolleranza e del dialogo”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi, manifestando il cordoglio della Regione, ricorda l’arcivescovo emerito di Firenze, morto stanotte all’età di 92 anni. Rossi sottolinea, in particolare, l’attenzione per gli umili, l’apertura al sociale concretizzatasi nell’impegno nelle periferie industriali fiorentine negli anni del dopoguerra, le scelte di vita limpide e lo stile innovatore nella vita pastorale dopo la nomina ad arcivescovo nella diocesi fiorentina.

Da parte sua l’assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi ha detto che  “con Silvano Piovanelli se ne va un pastore vero e un uomo di grande misericordia”. “Era un uomo non solo di profonda cultura – ha proseguito Saccardi – ma di grande sensibilità e di grande bontà, che si è contraddistinto per il suo immenso amore per Firenze. Silvano Piovanelli ci consegna un patrimonio di parole, insegnamenti e virtù evangeliche che si fanno eredità preziosa in questi tempi difficili”.

Profondo dolore per a scomparsa del Cardinale Silvano Piovanelli è stato espresso da Valdo Spini.” Sono tra quelli che hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerlo – ricorda Spini-  e anche di collaborare con lui al tempo delle celebrazioni del V centenario di Lorenzo il Magnifico, nel 1992, quando volle che anche la Chiesa cattolica fiorentina vi partecipasse con l’iniziativa su “La Chiesa e la città nel Quattrocento”. Una grande spiritualità, una grande umanità. Lo ricordo, durante una cerimonia, che aveva accettato per l’occasione di mettere sopra le sue vesti il giubbotto da ferroviere. Nel campo ecumenico, sottolineo la sua visita alla Chiesa Valdese di via Micheli, la prima del genere a Firenze, se non sbaglio. Da parroco di Castelfiorentino a Cardinale, per tutta la sua vita, Silvano Piovanelli ha espresso quella profonda pastoralità della Chiesa cattolica fiorentina, che si esprimeva  nella ricerca di un legame profondo con il suo popolo, secondo una tradizione legata alla grande stagione di Giorgio La Pira, e i cui antecedenti possono essere rintracciati nel magistero di un suo predecessore, il cardinale Elia Dalla Costa”,


   

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