energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

E’ morto il maestro Piero Farulli Cronaca

Sotto la sua guida la Scuola di Fiesole ha contribuito in modo determinante a sconvolgere i vecchi canoni facendo della pratica attiva della musica lo strumento indispensabile per la crescita umana e sociale del cittadino. Per trent’anni viola dell’indimenticabile Quartetto Italiano, dopo la drammatica interruzione dell'attività nel dicembre '77, Piero Farulli, sorretto da un indomito amore per la musica,riprende la sua attività di violista con nuovi colleghi, antichi amici:il Trio di Trieste e il Quartetto Amadeus, e successivamente dà vita al Nuovo Quartetto, assieme a Carlo Chiarappa, Andrea Tacchi e Andrea Nannoni, per non rinunciare alla frequentazione delle più alte pagine del patrimonio musicale quali annovera l'inesauribile mondo del quartetto d'archi.

Il Maestro Farulli è scomparso nella sua casa di campagna nel Mugello dove trascorreva l’estate. I funerali hanno luogo in forma privata per espressa volontà della famiglia. Le celebrazioni per onorare la memoria di Piero Farulli avranno luogo ad un mese dalla scomparsa del Maestro, "per permettere – informa un comunicato della Scuola di Fiesole – a quanti, e sono tantissimi, lo hanno amato di potervi partecipare. La data della cerimonia verrà comunicata anche attraverso internet e il sito della Scuola".

Nato a Firenze nel 1920, Farulli ebbe una straordinaria carriera da strumentista: ancora oggi ricordato come una delle più grandi viole italiane, entrò a far parte dal 1947 del Quartetto italiano fondato da Paolo Borciani lasciando interpretazioni memorabili. Fu nel 1974 che il suo impegno di intellettuale e musicista lasciò una traccia indelebile nella cultura e nella formazione musicale a livello europeo: dal nulla, proprio nel centro di Fiesole, avviò l’attività dei primi corsi per poi lanciare a grandissimi livelli un’esperienza del tutto nuovo nel panorama italiano. Da allora migliaia di giovani, di ogni estrazione, da tutte le parti del mondo, hanno avuto l’opportunità di studiare uno strumento con grandissimi maestri e approfondire lo studio musicale in un centro di eccellenza assoluta, qual è divenuta la scuola a Villa la Torraccia a San Domenico.

Proprio a Fiesole, con un coinvolgimento importante delle istituzioniche Farulli aveva voluto sempre al suo fianco, si realizzò l’idea di aprire lo studio della musica, come linguaggio fondamentale di crescita civile e umana ad ogni generazione, aprendo un mondo fino ad allora chiuso alle elite dei Conservatori e di alcune fasce sociali e fondando l'Orchestra Giovanile italiana, da subito impegnata a raccogliere i migliori giovani talenti sotto laguida di grandi direttori.

Innumerevoli da allora i premi e i riconoscimenti internazionali al Maestro e alla sua attività. “Se ne va uno straordinario protagonista del novecento, uno degli ultimi che avevamo e che ha segnato forse come nessuno la storia culturale di Fiesole degli ultimi cinquant’anni – afferma il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato -. Non mi viene in mente nessuno, come lui, che abbia saputo, con una forza straordinaria, abbattere muri e vincere battaglie in nome di un sogno culturale e di giustizia sociale: quello di aprire la musica e la formazione, di eccellenza, a tutte le classi sociali, nella convinzione che attraverso quel linguaggio sia possibile creare una società più giusta e più libera. Era, tra molte convinzioni, questa, anche la sua idea di Comunismo.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »