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E’ morto Omar Calabrese, uno dei fondatori dell’Ulivo Cronaca

L’Università di Siena piange la scomparsa di Omar Calabrese. Intorno alle 22.30 di ieri, sabato 31 marzo, il sessantatreenne docente di Teoria della comunicazione dell’Ateneo senese è stato colto da un malore mentre stava tranquillamente guardando la televisione assieme alla moglie, nella sua casa di Monteriggioni (Siena). Scrittore e saggista, Calabrese era nato a Firenze nel 1949 e si era laureato in Storia della lingua. Considerato il migliore allievo di Umberto Eco, era un esperto di semiologia ed aveva al suo attivo molti volumi, fra i quali una Semiotica della pittura (1980) ed una Breve storia della semiotica (2001). Condirettore della rivista “Alfabeta” dal 1980 al 1990, collaborava con giornali e riviste ed era stato “visiting professor” per università di mezzo mondo (Parigi, Bilbao, Barcellona, Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona e Bucarest). All’attività accademica accompagnava l’impegno politico, che lo aveva portato ad essere uno dei promotori dell’incontro del 1995 alla Certosa di Pontignano, che segnò la nascita dell’Ulivo di Romano Prodi. Già assessore alla Cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio per l’editoria e la comunicazione, presidente dell'Associazione italiana di studi semiotici e della Fondazione mediateca regionale toscana, Calabrese è stato anche docente presso l’Università di Bologna. I suoi funerali si terranno a Palazzo San Galgano, la sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo senese, nella giornata di domani, lunedì 2 aprile.

Il cordoglio del presidente della Regione Toscana e del sindaco di Firenze
«Con Omar Calabrese – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, appena appreso della sua morte – scompare un intellettuale che ha saputo spaziare in numerosi campi, dalla semiotica alla cultura, alla politica, alla televisione, all’arte, all’amministrazione pubblica. La Toscana lo ricorda come docente universitario e assessore a Siena e come presidente del Comitato regionale delle comunicazioni e della Mediateca regionale, ma anche come protagonista della nascita dell’Ulivo». «Di lui mi resta il ricordo – ha aggiunto il Governatore – di un’intelligenza brillante accompagnata da un sicuro rigore che lo hanno portato a compiere un percorso umano ed intellettuale di grande rilievo. Porgo alla sua famiglia, a nome di tutti i cittadini toscani, le mie più sincere condoglianze». «Ho conosciuto Calabrese – ha spiegato invece il sindaco di Firenze, Matteo Renzi – in occasione della nascita dell'Ulivo, ai tempi dei comitati per Prodi. Ci lascia un intellettuale e uno studioso preparato e intelligente, che ha saputo rivolgere alla cultura, all'arte, alla comunicazione e alla semiotica uno sguardo nuovo». «Alla famiglia – ha aggiunto Renzi – le condoglianze dell'amministrazione e della città tutta».

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