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È nato il centro Unesco Grosseto Maremma Ambiente

L’Unesco apre la porta a Grosseto e alla Maremma. Venerdì scorso è stato inaugurato il Centro Unesco Grosseto Maremma, che ha debuttato con la tavola rotonda “Il Centro Unesco Grosseto Maremma: le politiche culturali per lo sviluppo locale sostenibile”, primo Centro nella in provincia di Grosseto e il nono in Toscana.
Il “battesimo” è avvenuto al Parco Nazionale delle Colline Metallifere, che con il Centro condivide il “marchio” Unesco essendo entrato nella Rete Mondiale di Geoparchi Unesco un anno fa, e che ha dato ospitalità al nuovo membro della “famiglia”.
Davanti a una folta platea, Luca Agresti, presidente del Parco, ha aperto i lavori dando il benvenuto al Centro e sottolineando come la sua nascita sia sintomo della sensibilità del territorio verso le tematiche della cultura e della promozione, “una sensibilità i cui frutti si leggono anche nei risultati del Parco, che conta 85mila presenze all’anno”.
Il presidente del Centro, Sergio Vasarri, ha sottolineato come il Centro voglia essere promotore di una cultura inclusiva, che non si soffermi solo sul patrimonio storico, artistico e ambientale ma abbracci anche il
patrimonio culturale fatto di tradizioni locali. “Il nostro primo target” ha spiegato Vasarri “sono le scuole dove abbiamo in programma una campagna di sensibilizzazione e informazione sulle possibilità che l’Unesco e le organizzazioni internazionali possono offrire ai giovani. Non è ammissibile che, nell’accesso alle informazioni, ci sia un divario tra i ragazzi che abitano nelle grandi città e quelli che abitano nei piccoli centri. Per questo il primo passo sarà promuovere l’ingresso delle scuole grossetane del Network delle scuole associate Unesco, l’ASPNet, Associated Schools Project Network”.
Oltre alle scuole, il Centro propone attività per tutti i cittadini. A fianco delle iniziative locali in occasione delle Giornate Mondiali Unesco, offre la possibilità ai cittadini di “sponsorizzare” le candidature di siti di interesse locale _ monumenti, parchi, riserve, paesi _ nella lista dei siti patrimonio Unesco. Una carta vincente per
dare al territorio quel riconoscimento che è sicura garanzia di interesse turistico ed economico. «E questo grazie a uno staff di professionisti giovani, che hanno avuto o hanno ancora, ciascuno nel proprio campo, esperienze fuori Grosseto e vogliono metterle a disposizione del loro territorio».
Testimonianza ne è l’esperienza pisana che la presidente del Clun Unesco di Pisa, Franca Fascetti Vitale, con il professor Giovanni Fascetti, hanno illustrato nel loro intervento, al termine del quale hanno regalato al
presidente Vasarri la medaglia di riconoscimento del Club pisano, che il prossimo anno compie 30 anni di attività. «È sempre un’emozione – ha spiega il professor Fascetti – assistere alla nascita di un nuovo Club,
una nuova stella nel cielo luminoso dell’Unesco».
“L’università crea esperti e competenze, ma questo non è possibile se non si dà la giusta motivazione. E iniziative come quella del Centro Unesco servono a creare motivazione” ha detto il professor Luca Verzichelli.
Un’idea sostenuta anche dal sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, che ha indicato il Centro «come nuovo valido interlocutore», e dal Presidente della Provincia, Leonardo Marras, che ha sottolineato come “a fianco delle risorse che già ci sono, è importante il lavoro culturale, anche perché a fronte di un calo della produzione del turismo balneare, aumentano le presenze nelle città d’arte. È chiaro che la crisi porta un cambiamento anche dell’offerta e del territorio”.
“Se qualche anno fa avessero detto che a Grosseto nasceva un Club Unesco, avremmo avuto delle perplessità perché il nome dell’Unesco è di solito accomunato a luoghi dal grandissimo valore storico-artistico, come Firenze, Venezia…”, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini. “Il fatto che nasca a Grosseto è indice di un cambiamento”.
In Toscana esistono già otto Centri e Club Unesco: Firenze, uno dei primi Centri Unesco al mondo, Pisa, Arezzo, Siena, Lucca, Carrara, Montecatini, Vinci. Oltre un centinaio sono i centri e club in Italia, dove hanno fatto la loro comparsa a partire dagli anni Settanta, mentre nel mondo si contano circa 3.700 associazioni, centri e club Unesco in più di 100 stati nel mondo.

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