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“È sbandato l’uomo ragno”: uno spettacolo giovane Spettacoli

Dichiarato «di giovani e per i giovani» non ha deluso le aspettative lo spettacolo “È sbandato l’uomo ragno”, in scena al Teatro di Rifredi con regia e testo di Andrea Bruno Savelli. Una drammaturgia fresca che affronta la tematica della sicurezza stradale, argomento che ha sicuramente bisogno di una maggiore sensibilizzazione considerati i tanti incidenti di cui sono vittime soprattutto i ragazzi. Ma al di là della finalità educativa, lo spettacolo ci apre anche una finestra sul mondo dei ragazzi, con i loro hobby, i loro amori, la difficoltà che a volte hanno nel gestire i rapporti, spesso più grandi di loro. È il caso della coppia Elisa-Ludo (Elisa Tanganelli e Ludovico Fededegni) e dell’inseparabile amico di lui, Leo (Leonardo Paoli). I tre sono legati da affetti forti che spesso, nell’immaturità della loro giovane età, finiscono per diventare troppo morbosi, o per essere fraintesi. La trama potrebbe essere anche banale, ma il modo in cui è stata costruita e soprattutto come è stata messa in scena la rende originale.

Andrea Bruno Savelli è attore, regista e autore fiorentino, al suo attivo collaborazioni con grandi nomi del panorama teatrale e cinematografico, quali Claudio Di Palma, Luca Ronconi, Federico Tiezzi, Pino Quartullo, Davide Riondino, Carlo Monni, Andrea Muzzi e il padre adottivo Angelo Savelli, che lo hanno visto a volte in un ruolo direttivo, altre drammaturgico ed altre ancora come interprete. Fortunati i testi per il teatro dei ragazzi scritti per la Compagnia Pupi e Fresedde, tra cui “Alla ricerca dell’acqua perduta” sullo sfruttamento delle risorse idriche, andata di nuovo in scena recentemente. In questo spettacolo, molto gradito ad un pubblico di studenti, è interessante l’uso simultaneo dei diversi mezzi espressivi: la prosa ovviamente, ma anche la musica e il linguaggio multimediale. Infatti la scena è divisa in due aree da un velatino sul quale vengono proiettati video (a cura di Atom Production) che si inframezzano e a volte si fondono alle scene recitate dal vivo. È così che, per esempio, un viaggio in auto vede i tre protagonisti seduti su dei sedili, mentre nel video si susseguono le immagini in movimento dell’autostrada che stanno percorrendo: come se gli spettatori fossero nel veicolo con loro.

A questo si aggiunge la scelta musicale (con la collaborazione di Nicola Pecci): la stessa trama si sviluppa partendo dalla passione dei tre ragazzi per la musica che li spinge alla volta di Milano per affrontare un provino discografico e per assistere ad un concerto degli U2, aperto da Ligabue. In scena gli attori cantano conosciuti pezzi melodici a cui affiancano un paio di inediti: questi momenti dello spettacolo risultano allegri e coinvolgenti. Inoltre di fronte alla tragedia, che finirà per segnare le loro vite, non viene mai perso il senso ironico-comico della vicenda (soprattutto evidenziato da Paoli nei panni dello scapestrato Leo), un elemento assolutamente realistico che ognuno può sperimentare nella sua personale esistenza. A completare il quadro artistico di una pièce ben riuscita le scene e i costumi di Michele Ricciarini, realizzati da Gianni Calosi e Serena Sarti.

© Foto di B. Paveri

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