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Eataly, è di nuovo maretta anche con la Cgil Società

Firenze – Sembrava proprio che, con l’accordo raggiunto a seguito della protesta messa in atto da alcuni dipendenti dello store fiorentino con il sostegno dei Cobas, fra Eataly e Cgil le questioni fossero chiare e l’atmosfera si fosse rimessa sugli usati, sereni binari. Invece, con la nota di oggi, la Cgil sembrerebbe riprendere a “borntolare” contro l’azienda di Farinetti.

“L’attuale modello Eataly non funziona – si legge nella nota sindacale – dopo un iniziale confronto in fase di apertura, che ha consentito una parziale ricollocazione del personale della ex libreria Martelli, l’Azienda ha deciso di percorrere la strada delle scelte unilaterali e della precarietà del lavoro. Dobbiamo purtroppo rilevare che l’impegno assunto all’epoca dall’azienda di creare posti di lavoro stabili non si è al momento concretizzato”. Affermazioni che provengono, stando sempre alla nota ufficiale della Cgil fiorentina, da Massimiliano Bianchi segretario generale Filcams Cgil e Alessio Branciamore segretario generale Nidil Firenze

E dalle righe sembra emergere che uno dei punti principali che era valso un monito anche dalla direzione romana del sindacato a Oscar Farinetti, ovvero l’impossibilità di costituire una rappresentanza sindacale, permanga. “Nonostante l’attuale impossibilità di costituire una rappresentanza sindacale, come sindacato abbiamo sempre denunciato come tale modello non sia accettabile e quindi abbiamo sollecitato l’Azienda, anche nei giorni scorsi, a confrontarsi per definire una stabilizzazione dei troppi lavoratori interinali presenti nel punto vendita e sull’organizzazione dei turni”.

Sollecitazioni su sollecitazioni, ma “dobbiamo però purtroppo prendere atto – continuano Bianchi e Branciamore – che l’Azienda ha deciso di sottrarsi al confronto, e di continuare, nelle more dell’attuale normativa, a proseguire sulla strada del precariato e del mancato rinnovo dei contratti in scadenza”.

Un atteggiamento che il sindacato dice non accettabile, “in quanto (Eataly) da opportunità economica per la città di Firenze non può trasformarsi in un problema di precarietà delle condizioni del lavoro”.

La Cgil lancia un appello: “Come sindacato crediamo nella contrattazione e pertanto rinnoviamo con fermezza a Eataly di aprire un vero e costruttivo confronto su tutti i temi in questione. Vogliamo che l’Azienda non perpetui questa inaccettabile situazione, ma apra finalmente un confronto per consentire a questa attività imprenditoriale di dare una stabilizzazione al lavoro nella contrattazione e non aprire una stagione di contenzioso dannoso per tutti”. E, concludono Bianchi e Branciamore “sfidiamo la proprietà a essere coerente con quanto dichiarato alla stampa”.

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