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Ebola, allarme a Berlino. Sindacato Air France: “stop voli per paesi colpiti” Cronaca

Roma – Una donna nigeriana di 30 anni, che era stata in contatto con persone malate di Ebola in Nigeria, è svenuta stamattina in un’agenzia di collocamento a Berlino, nel quartiere di Prenzlauer Berg. Da una prima valutazione risultano i sintomi Ebola: è in corso il test per il virus. In Francia il sindacato Air France chiede la sospensione dei voli verso e da paesi colpiti dall’epidemia, per garantire la sicurezza sanitaria equipaggio. La Tunisia si attiva con un programma di prevenzione e allerta di ospedali e strutture sanitarie.

Continua a crescere il bilancio dell’epidemia di Ebola in Africa occidentale. Secondo il nuovo bollettino dell’Organizzazione mondiale dellla sanità (OMs), le vittime del virus solo salite a 1.229 (erano 1.145 nell’ultima rilevazione e 1.069 in quella ancora precedente), per un totale di 2.240 casi fra sospetti e confermati. Tra il 14 e il 16 agosto, i nuovi casi (sospetti o confermati) sono stati 113, con 84 morti tra Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone.
Oggi a Berlino una donna nigeriana di 30 anni è svenuta, con apparenti sintomi di Ebola, in un’agenzia di collocamento del quartiere di Prenzlauer Berg. E’ stata ricoverata nella clinica Charité di Berlino. La donna ha spiegato di aver avuto contatti con persone contagiate da Ebola in Nigeria. Anche il quartiere,  come spiega il Berliner Morgenpost, è stato isolato da polizia e vigili del fuoco. Nella clinica Charité si trova il più grande centro di malattie infettive della Germania. Due impiegati dell’agenzia di collocamento dove si trovava e i quattro vigili del fuoco che sono stati in contatto con la giovane donna sono stati ricoverati. Sono in corso accertamenti e test per la malattia di Ebola, ma da una prima valutazione sembrerebbe trattarsi proprio di sintomi del virus mortale Ebola.

La Tunisia mette in campo misure prevenzione, anche se non esistono ad ora casi Ebola segnalati in questo paese. Il governo ha predisposto un programma speciale di prevenzione da parte delle autorità sanitarie tunisine, sono stati allertati gli ospedali di Rabta e quello militare a Tunisi, e quelli di Sousse, Monastir e Sfax per assicurare pronte cure nel caso di casi sospetti di contagio. L’Osservatorio Nazionale delle  malattie nuove ed emergenti (Onme) rivela che nessun caso ancora è stato registrato in Tunisia, spiegando che è stata creata una Commissione apposita per la sorveglianza della malattia nel paese e per monitorare l’evoluzione della stessa nei paesi interessati.

Uno dei sindacati di hostess e steward di Air France ha lanciato un appello ai vertici della compagnia francese perchè’ interrompano i voli da e verso Conakry, in Guinea, e Freetown, in Sierra Leone, per mettere il proprio personale al riparo dai rischi di contagio da ebola.    La compagnia francese continua ad assicurare un volo al giorno da Parigi a Conakry e quattro voli a settimana per Freetown, ma da inizio luglio consente al suo personale di rifiutare di lavorare su queste tratte. “Diversi di questi voli sono stati annullati per mancanza di personale di cabina”, sostiene un sindacalista parlando alla stampa transalpina, anche se la Air France smentisce l’informazione.   La compagnia si è impegnata a fare tutto il possibile per tutelare la salute dei suoi dipendenti: è stato messo in atto un protocollo con le autorita’ sanitarie, e chiunque lavori sui voli diretti verso Paesi a rischio riceve un briefing mirato. Inoltre, su tutti i voli sono messi a disposizione dei kit di protezione con guanti, maschere protettive e un gel idralocolico disinfettante, mentre il personale di terra controlla la temperatura di tutti i passeggeri prima di farli imbarcare.

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