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Eccidio di Sant’Anna di Stazzema, la commemorazione Cronaca, Foto del giorno

Sant’Anna di Stazzema –  Quella non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo che equiparò i civili ai combattenti, senza fare distinzioni, secondo l’idea che chiunque è nemico“, ha detto il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che questa mattina ha presenziato con il gonfalone alla corona commemorativo a Sant’Anna di Stazzema per ricordare l’eccidio del 12 agosto di 75 anni fa.

Morirono 560 civili tra cui 130 bambini furono sterminati dalle SS naziste.

Assieme al governatore della Toscana, il ministro per gli affari esteri Enzo Moavero Milanesi, al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, al sindaco del comune tedesco di Moers Cristoph Fleischhauer, ai rappresentanti dell’associazione Martiri di Sant’Anna.

Decine di sindaci e delegati di istituzioni e associazioni volontaristiche e d’arma con centinaia di liberi cittadini hanno presenziato alla commemorazione, come sento monito che nessuno deve dimenticare una delle più efferate stragi nazifasciste che il nostro paese ha visto.

“La nostra regione – ha continuato il presidente Rossi – ha pagato un prezzo molto alto per la conquista della democrazia e della libertà. Ben 4.461 furono le vittime degli eccidi nazifascisti, centinaia i deportati. Sono 83 i Comuni toscani che tra il ’43 ed il ‘45 subirono l’offesa della violenza nazifascista con ben 281 stragi”.

Forse oggi più che mai – ha aggiunto il presidente – possiamo comprendere quanto le conquiste fatte allora non siano garantite per sempre, ma restino esposte a pericoli e rischi di involuzione. I padri fondatori dell’Europa dicevano “mai più nazionalismi, mai più questi orrori”, invece oggi vediamo risorgere il razzismo e la paura del diverso. Contro questa regressione dobbiamo opporre il meglio della cultura laica e religiosa europea, la cultura democratica del confronto e del rispetto”.

La cerimonia è proseguita ai piedi dell’Ossario che commemora i martiri di Sant’Anna, dove Rossi ha ricordato le atrocità commesse nel 1944, il ruolo della Resistenza, le difficoltà ad appurare le reali responsabilità e le dinamiche dei fatti, chiarite solo nel 1994 con la scoperta dell’armadio ‘della vergogna’ nel quale furono ritrovati i fascicoli relativi alle indagini sui crimini di guerra tedeschi.

“La Regione Toscana – ha concluso – ha trovato la sua strada nella promozione della cultura della memoria e della pace. Qui a Stazzema, ad esempio, sosteniamo le attività del Parco della Pace e molte attività con le scuole. Continueremo con i viaggi del ‘Treno della memoria’ verso i lager, con pubblicazioni come la recente ‘Partigiani della Memoria”.

In occasione del 75esimo anniversario dell’eccidio la frazione di Sant’Anna, il cammino verso l’orario ed il sagrato della chiesa sono stati addobbato con un grande arazzo, ‘Il tappeto del mondo’, lungo oltre 1 km e realizzato dall’unione di centinaia di manufatti offerti da donne di decine di Paesi diversi.

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