energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Edilizia, calano fatturato e ordini per un’impresa su due Economia

Un’impresa edile su due ha ridotto il proprio fatturato nel 2011 e quasi la metà del totale ha riscontrato flessioni nel volume di attività e di ore lavorate. Le fase di piena recessione dell’edilizia toscana, in linea con il trend nazionale, è confermata dall’indagine di Unioncamere e Ance, svolta su 250 imprese medio-piccole (fino a 10 addetti) nel di marzo 2012. Ne emergono cifre che, proiettate a livello regionale, delineano uno scenario di forte crisi. «Il 48% delle imprese interpellate ha dichiarato riduzioni di fatturato, mentre solo il 12,3 % lo ha aumentato. Mediamente il settore riscontra una flessione dei fatturati del 10,2% – ha spiegato Silvia Pincioni dell’ufficio studi di Unioncamere Toscana – La flessione dell’attività è stata in media del 10,5% e si è fatta sentire di più nelle imprese medio grandi. Il volume degli ordini ha coperto in media circa  8,9 mesi. Ordini che un impresa su 2 ritiene insufficienti a stare sul mercato». Scontati i riflessi sull’occupazione e investimenti. La ricerca segnala una riduzione media deli organici pari al 20,2%  e una contrazione degli investimenti del 22,5%.Tutti gli indicatori sono negativi e le prospettive di ripresa per il 2012 non ci sono«L’edilizia è ormai da 5 anni è in piena crisi, dopo un decennio in cui  ha trainato l’economia all’inizio degli anni 2000 –  ha aggiunto Luciano Pallini dell’ufficio studi Ance – Nel primo trimestre dell’anno le imprese attive sono diminuite del 2,1%. Vuol dire che abbiamo 1300 imprese in meno e – 12% di occupati». Dall’inizio della crisi, datata 2008,  Ance ha stimato che le Casse Edili hanno perso solo in Toscana 1600 imprese, 8500 addetti e quasi un milione di ore lavorate. L’edilizia risente dell’impoverimento del mercato dei lavori pubblici e di quello immobiliare, anche se il comparto del residenziale sembra soffrire leggermente di meno. «Negli ultimi anni si sono quasi più che dimezzati il numero delle gare d’appalto e gli importi –  ha aggiunto Pallini – Importi che sono a prezzi correnti e non considerano il tasso d’inflazione che ha fatto perdere alle imprese del settore circa il 25% del potere d’acquisto». A un mercato fermo si sommano una burocrazia lenta (che fa lievitare fino a 1256 i giorni necessari al completamento dei lavori) ed il crollo dei volumi autorizzati. Crollano anche le compravendite e le grandi imprese hanno “ in pancia” migliaia di metri cubi di invenduto, su cui il costruttore però continua a pagare l’iva. «Siamo l’unico settore  in cui vengono tassate le rimanenze –  denuncia Alberto Ricci, presidente Ance Toscana –  Oltre ad essere il settore più colpito dalla pressione fiscale e sempre nel mirino degli accertamenti. Perché tassare gli immobili è più facile, visto che non si possono nascondere né portare all’estero». La crisi dell’edilizia non ha la stessa risonanza di una crisi Fiat o Finmeccanica –  dice Ricci –  Eppure rappresenta il 15% del Pil nazionale, per ogni miliardo di lavori si genera una spesa di 3,4 miliardi e 17000 posti di lavoro, si utilizzano il 67% di materie prime nazionali. E’ un moltiplicatore di sviluppo, ma il governo se ne disinteressa». La stretta creditizia e i pagamenti dovuti dalle amministrazioni pubbliche sono la classica ciliegina sulla torta. Il 36% delle imprese dell’indagine Unioncamere dichiara difficoltà di accesso al credito  e il 70% segnala ritardi nei pagamenti anche di 6 mesi. «Riguardo i pagamenti alle imprese il Presidente Rossi ha già detto che questa sarà una priorità – ha detto Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle Attività Produttive – Ma tutto dipende dalla modifica del patto di stabilità. La Regione può intervenire sulla semplificazione delle procedure, e per fare questo c’è già un tavolo di concertazione con le categorie edili e breve modificheremo la legge urbanistica. Inoltre – ha ricordato Simoncini –  la Regione ha aiutato 1000 imprese ad accedere a crediti bancari  attivando proprie garanzie» 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »