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Edison-Feltrinelli. C’è l’accordo salva-tfr Cronaca

Dopo oltre due ore di incontro nell'ufficio del vicesindaco di Firenze Dario Nardella è stato raggiunto un accordo tra I vertici di Edison e quelli di Feltrinelli che mette un primo punto sul futuro dei dipendenti della catena libraria. Dal verbale che esprime il contenuto dell'intesa, per la quale l'amministrazione cittadina ha svolto sostanzialmente un ruolo di garanzia e mediazione, si legge che Effe.com – la controllata di Feltrinelli che è proprietaria dei locali di Edison – concederà «a titolo gratuito» gli ambienti della libreria per consentire «la svendita di liquidazione». Detto in soldoni, si farà cassa per i tfr e le spettanze rimanenti. Questo fino al 31 dicembre di quest'anno. Poi, Apple, Abercrombie, o chi verrà verrà, la partita da giocare per i dipendenti sarà un'altra. Quella del loro posto di lavoro.

Esenzione dall'affitto. I soldi per i tfr – Non dovendo pagare l'affitto a Feltrinelli, Edison utilizzerà quanto risparmiato «per il pagamento delle spettanze dei lavoratori». Pertanto, sulla carta e a meno di clamorosi dietro front delle due parti, stipendi, straordinari e tfr sembrerebbero essere garantiti. Si dice «ottimista» in questo senso Enrico Talenti di Filcams Cgil che ha partecipato all'incontro. «Oggi – ha dichiarato a margine – abbiamo gettato le basi per trovare le risorse finanziarie. Tutte le parti si sono adoperate per garantire i crediti dei lavoratori».

E dopo la chiusura di Edison? – Notizia di rilievo, anche se scontenerà senz'altro qualcuno, è quella sul futuro di chi, inevitabilmente, perderà il proprio posto di lavoro con la chiusura di Edison. Nell'accordo è infatti contenuto «l'impegno di Feltrinelli a selezionare in via prioritaria gli eventuali lavoratori di Edison ancora disponibili, al momento in cui verrà attivata la ricerca di personale esterno per l'apertura della nuova libreria del gruppo all'interno della Stazione Santa Maria Novella».

Il Comune è il garante – Oltre a Talenti, in palazzo Vecchio si sono recati il patron di Edison Stefano Bellentani assieme all'amministratore della società Amilcare Di Francesco. Con loro Francesco Ciro Bonzio, in rappresentanza di Effe.com. Per il Comune, impegnato a vigilare «sull'attuazione degli intendimenti» dell'accordo, oltre a Nardella erano presenti i presidenti delle commissioni Cultura e Lavoro, Leonardo Bieber e Stefania Collesei. Inoltre, «per dare ulteriori prospettive occupazionali ai lavoratori», l'amministrazione cittadina si presta ad aprire al più presto un tavolo con i sindacati.

Deadline 5 ottobre – Entro venerdì 5 ottobre, a meno di ribaltoni dell'ultimo minuto, sarà definito un documento «giuridicamente vincolante» che sancisca l'effettivo accordo fra le parti.

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