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Edison, protesta in Piazza della Repubblica Cronaca

Riunione all’aperto per le Commissioni cultura e lavoro di Provincia e Comune di Firenze in segno di solidarietà ai 38 lavoranti della libreria Edison. E’ avvenuto stamane sotto i portici di Piazza della Repubblica, dove ancora per poco avrà sede il negozio che aprì i battenti nell’ormai lontano 1995  e che qualche mese fa ha ricevuto lo sfratto dopo la vendita dell’immobile in cui ha sede alla società immobiliare di proprietà della Feltrinelli. Nessuna certezza, infatti, per i dipendenti della libreria. «La Feltrinelli ha acquistato l’immobile e intende aprire un megastore nei locali dove da vent’anni ha sede la Edison – spiega Enrico Talenti della Filcams-Cgil  – La Edison ha però rivendicato il diritto di prelazione, ma ha perso nei primi due gradi di giudizio ed ora si attende la sentenza definitiva della Cassazione. Nel frattempo lo sfratto è stato rinviato, almeno fino alla sentenza». I sindacati chiedono un accordo con la Feltrinelli per assumere i 38 dipendenti della Edison, qualora il ricorso venisse definitivamente respinto. A quel punto ci sarebbe il via libera per i progetti del gigante dell’editoria: chiudere il negozio Ricordi, nelle vicinanze di Piazza della Repubblica, e la Feltrinelli International di Via Cavour ed aprire il megastore al posto di Edison. Nel 2013 è prevista anche l’apertura di un nuovo negozio alla stazione di Santa Maria Novella. «Noi pensiamo che ci sia spazio per tutti» dicono i sindacati, che hanno chiesto al presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, intervenuto al presidio, di aprire un tavolo di discussione con la dirigenza della Feltrinelli, proprio per dare certezze sul futuro ai dipendenti Edison, ed un tavolo  per la ex libreria storica Martelli, al cui posto dovrebbe subentrare “Italy”, marchio della ristorazione slow food che nei suoi negozi vende anche libri e che potrebbe perciò reintegrare i 9 ex dipendenti della Martelli, attualmente in cassa integrazione. Nel frattempo un centinaio di persone ha affollato l’ingresso della Edison, con striscioni esposti in segno di solidarietà da parte di Unicoop, Menarini, Manetti e Roberts ed Esselunga. 

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