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Editori francesi, italiani e tedeschi alleati contro Google Internet

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), Association de la Presse (IPG), Bundesverband Deutscher Zeitungsverleger e.V. (BDZV) e Verband Deutscher Zeitschriftenverleger e.V. (VDZ) hanno unito le forze per richiedere in sostanza un rientro economico maggiore per l'aggregazione di contenuti nei motori di ricerca.

Gli editori chiedono "il riconoscimento di una adeguata remunerazione e di una equa condivisione del valore nel mercato digitale". Un tema, quello della indicizzazione dei contenuti editoriali da parte dei motori di ricerca, che di recente ha visto le società editoriali sul piede di guerra proprio in Francia, Germania e Italia e ha portato l'abbandono di Google News da parte della Associação Nacional de Jornais brasiliana.

Nonostante il successo di audience registrato nei tre paesi, le organizzazioni a tutela delle imprese editoriali sostengono di subire, a loro dire, "l'indebito sfruttamento" dei propri contenuti editoriali da parte dei motori di ricerca. La richiesta, dunque, è rivolta ai rispettivi governi e parlamenti affinché individuino interventi legislativi capaci di ristabilire l'equilibrio. Un invito che, stando alla cronaca dell'ultimo periodo, sembra essere stato accolto non senza attriti tra le diverse parti in causa. In Francia infatti, dove per primo il sindacato degli editori si è mosso verso la creazione di una tassa su Google, che ha sua volta ha risposto minacciando di togliere le notizie dei quotidiani francesi dalle loro ricerche.

I quotidiani online stanno registrando una crescita esponenziale, in termini di audience, inimmaginabile fino a pochi anni fa. Venticinque milioni di francesi, ogni mese, consultano almeno un sito d'informazione; sono ben 8 milioni gli utenti mobili al mese e 1,4 milioni le persone che ogni trimestre accedono ai contenuti editoriali con i loro tablets.

Anche i giovani tra i 25 e 35 anni leggono i giornali su internet con una percentuale del 70%. In Germania sono 47 milioni le persone di età superiore ai 14 anni che leggono ogni giorno un quotidiano su carta (66,6% del totale della popolazione) e i siti internet dei quotidiani tedeschi sono visitati ogni mese da 27,7 milioni di utenti unici (39,5 % della popolazione). Il 92% della popolazione tedesca di età superiore ai 14 anni – pari ad oltre 65 milioni di lettori – legge periodici. I siti Internet e le altre applicazioni degli editori tedeschi contano 13,8 milioni di utenti, corrispondenti al 72% del traffico complessivo della rete. Infine, per quel che riguarda i tablet, il 66% di chi fa uso di iPad ha sottoscritto un abbonamento ad un giornale. Il mercato digitale oggi rappresenta il 10% del fatturato degli editori tedeschi.

Numeri ai quali non corrisponde altrettanto ottimismo se si guarda ai conti degli editori.  Le notizie piacciono ma non pagano. O meglio, pagano, ma buona parte del guadagno è a vantaggio dei motori di ricerca in primis.

Qui si può trovare il comunicato ufficiale della FIEG

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