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Educatori “usa e getta”, sciopero venerdì 22 Società

Firenze – Nuovo sciopero all’orizzonte, questa volta a incrociare le braccia sono gli educatori dell’assistenza scolastica e domiciliare, dei servizi di pre e postscuola, degli asili nido, dell’assistenza nel servizio trasporto alunni. Una figura, quella dell’educatore, di grande complessità, che affianca l’alunno nelle sue attività, dal nido alle superiori. Lo scopo, quello di migliorarne l’autonomia,  facilitargli la comunicazione, acquisire nuove competenze, oltre ad essere importante in termini di continuità educativa. I motivi di questa nuova mobilitazione sono in buona parte legati non solo a stipendi inferiori rispetto agli insegnanti pur svolgendo un lavoro parallelo e complementare con un carico di ore molto più alto, ma anche alla perenne precarietà dello status lavorativo. Una precarietà che è collegata a doppio filo, come spiegano i lavoratori,  alla logica degli “”appalti all’offerta economica più vantaggiosa”.

Uno dei punti più critici, per questo tipo di mansioni, è il fatto che gli educatori vengono messi “in frigorifero” a zero stipendio, nei tre mesi in cui la scuola è chiusa. E in questo periodo non è riconosciuto loro il diritto di accesso agli ammortizzatori sociali.

Concludono i lavoratori: “Questa pratica politica di appaltare i diritti dei lavoratori è palesemente in contrasto con la nostra Carta Costituzionale di cui ricordiamo l’articolo 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa””. Lo sciopero si terrà venerdì 22 maggio per l’intera giornata.

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