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Elezioni comunali: affluenza alle urne in forte calo Politica

Alla fine la Toscana ce l’ha fatta a non risultare la regione italiana con la più bassa affluenza alle urne. Peggio ha fatto soltanto la Liguria, dove nella giornata di domenica 6 maggio ha votato solo il 41,62% degli aventi diritto ed alla chiusura delle urne il 56,95. Il Ministero dell’Interno non ha ancora fornito i dati relativi all’affluenza di Friuli Venezia Giulia e Sicilia, ma in Toscana si è registrato un calo di quasi il 10% rispetto alle precedenti consultazioni comunali, quando l’affluenza alle urne si era attestata al 70,58%. Nella prima giornata di votazione, infatti, ha votato solo il 41,96% degli aventi diritto nei Comuni che devono scegliere le loro future amministrazioni, mentre alle 15.00 di oggi, 7 maggio, l'affluenza si è attestata al 60,80%. Tutta colpa del maltempo? Certo, l’allerta meteo per pioggia e grandine diramata dalla Sala operativa unificata permanente della Protezione Civile regionale può aver fatto la sua parte. Ma il sospetto è che il vertiginoso crescere di un diffuso sentimento antipolitico abbia avuto un ruolo altrettanto importante in questo calo di affluenza alle urne. Alle 12.00 la Toscana era la regione italiana con la minore affluenza, ed anche le proiezioni delle 19.00 non avevano fatto registrare dati confortanti. Fra le maggiori città al voto, Carrara, Lucca e Pistoia. Nella prima la percentuale di votanti alle 12.00 è stata del 9,6%, per poi innalzarsi al 34% alle 19.00. Pistoia, invece, è il capoluogo di Provincia che ha fatto registrare il dato più preoccupante. Alle 12.00 l’affluenza era all’8,7% (contro l’11,9% delle precedenti elezioni comunali), ben al di sotto del 13% della media nazionale. Alle 19.00 l’affluenza nei seggi pistoiesi era al 30,3%, mentre alle 22.00 ha chiuso al 38,5% (contro il 49,4% delle scorse votazioni). Anche a Lucca l’affluenza è stata in flessione. Alle 12.00 aveva votato l’8,8% (contro il 13,1% delle precedenti comunali), mentre alle 19.00 il 29,5% ed alle 22:00 il 37,2% (contro il 49,4 delle scorse votazioni). Negativi, tutto sommato, anche i dati dell’affluenza alle urne per il referendum sulla proposta di istituzione dell’Unione di Comuni del Casentino. Trattandosi di un referendum consultivo, non c’è bisogno del quorum, ma l’affluenza del 22,7% (8,668 votanti su 38,274 aventi diritto) è un dato su cui riflettere. Il referendum interessa tredici amministrazioni comunali del territorio casentinese: Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio, Stia, Subbiano e Talla.

Alla chiusura dei seggi, alle 15.00 di oggi, lunedì 7 maggio, il Viminale ha comunicato i dati dell’affluenza alle urne. La Toscana fa registrare un netto calo rispetto alla passata tornata elettorale. A Lucca ha votato il 55,85% degli aventi diritto (contro il 67,3% delle scorse elezioni comunali), mentre a Pistoia non si è andati oltre il 57,46% (contro il 68,91% delle precedenti consultazioni). Bassissima anche l’affluenza nei piccoli Comuni. A Bagni di Lucca (Lucca) ha votato soltanto il 48,78% degli aventi diritto, mentre a Ringnano sull’Arno (Firenze) si è recato alle urne il 58% della popolazione votante.

Sul sito Internet del Ministero dell'Interno sono disponibili tutti i dati relativi all'affluenza alle urne e si possono seguire in tempo reale gli aggiornamenti sulle operazioni di scrutinio nei Comuni toscani che hanno votato per rinnovare le proprie amministrazioni comunali.

Foto: http://www.iochatto.com
 

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