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Elezioni regionali, come si vota Politica

Firenze  – Si torna a votare per eleggere il presidente e i consiglieri regionali. Si voterà domenica 31 maggio dalle 7 alle 23 e lo scrutinio si svolgerà immediatamente dopo, nel corso della notte. Un solo giorno rispetto ai due del 2010, quando alle urne gli elettori poterono recarsi domenica 28 marzo ma anche  lunedì 29 fino alle 15.

La Toscana è stata suddivisa in tredici circoscrizione (una per provincia, ma quattro a Firenze). I nomi, come l’ordine delle liste, varia dall’una all’altra. Peraltro non era obbligatorio neppure presentarsi in tutte le circoscrizioni: per essere ammessi ne bastavano nove.
Una scheda e due voti

Ci sarà una sola scheda, verde, ma due sono i voti: uno per il presidente, l’altro per una delle liste e dunque per la composizione della futura assemblea regionale. Due voti che possono essere anche disgiunti, come già poteva essere fatto cinque anni fa.  Sulla scheda ogni coalizione è raggruppata con in testa i candidati presidenti e sotto le liste a sostegno, affiancate dall’elenco di tutti gli aspiranti consiglieri.

Il voto disgiunto
Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E’ possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto “voto disgiunto”).

Tornano le preferenze
A differenza di cinque anni fa gli elettori non si troveranno davanti ‘liste bloccate’ ma potranno indicare una o due preferenze per i candidati consiglieri. Non si dovrà comunque scrivere alcunchè: per venire incontro agli elettori, tutti i nomi dei candidati sono riportati sulla scheda e basterà spuntare la casella accanto. Nel caso un elettore esprima due preferenze, una dovrà  riguardare un candidato uomo e l’altra una candidata donna (o viceversa) , naturalmente tutti e due della medesima lista. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti. La legge elettorale toscana, rivista, mantiene anche la possibilità di un listino regionale composto da un massimo di tre candidati, che saranno i primi ad essere eletti. Non è obbligatorio usufruirne. Vi hanno fatto ricorso solo due liste su dieci: la Lega Nord (che ha indicato un nome) e la Lega Toscana-Più Toscana (che ne ha indicati tre).

Ballottaggio, una novità
Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane nel caso nessun candidato presidente raccolga almeno il 40 per cento dei voti validi: un’eventualità che nel 2010 non c’era. Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente, raccolse al primo turno il 59,7 per cento dei voti. Nelle sezioni elettorali – 4.007 in tutta la Toscana, 38 in più del 2010 – presidenti, segretari e scrutatori, che sono oltre 24 mila, saranno comunque al lavoro fin da sabato, per autenticare le schede e attrezzare i seggi. A votarei occorre presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali di ciascun comune saranno per questo aperti anche domenica.

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