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Regionali, Pieroni (Pd): “Ripresa economica tema fondamentale” Politica

Firenze – Osservando che senza la Provincia la Regione rischia di essere troppo lontana, Andrea Pieroni, Pd, per due mandati Presidente della Provincia di Pisa e che ha recentemente annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni Regionali, ha detto, parlando a Ponsacco, che anche per questo intende essere fortemente presente sul territorio e ascoltare la gente “come ho sempre fatto -ha aggiunto – da Presidente della Provincia di Pisa”.

Nel corso dell’incontro che si è tenuto a Villa Valli la settimana scorsa, a cui hanno partecipato un centinaio di persone, Pieroni che è stato anche Presidente dell’Unione delle Province Toscana , non ha, dunque, fatto mistero di temere che le competenze acquisite dagli uffici provinciali possano essere disperse o polverizzate dalla riforma in corso e ha detto che intende utilizzare quelle competenze , acquisite in dieci anni passati in giro per i territori della Provincia, a cominciare dalla a tutela del patrimonio ambientale e dall’agricoltura.

Pieroni ha aggiunto di aver seguito personalmente gli interventi per la sicurezza del territorio e per garantirne altri, come “i due lotti per lo Scolmatore ancora senza finanziamento”.
Perciò “cemento sì, anche per dare una spinta alla ripartenza del settore costruzioni,ma con parsimonia”. Per Pieroni, “servono incentivi all’edilizia e servono anche politiche di recupero dei volumi già esistenti, nei centri più grandi come in quelli più piccoli. Serve incentivare la sicurezza del territorio ed è necessario garantire una manutenzione costante e ordinaria. Occorre,inoltre,
perseguire, il mantenimento complessivo dei servizi, con fusioni e unioni di comuni.
“Un nuovo assetto istituzionale è necessario” – ha sottolineato Andrea Pieroni -. “ Quella scelta dal Pd è la strada giusta, ma bisogna costruire delle unioni tra territori omogenei e compatti che lavorano con una certa sinergia, per avere servizi migliori e risparmiare sui costi, pur mantenendo le identità storiche e le dignità dei territori: la Toscana ha più di 200 comuni”.

Circa le problematiche da affrontare, Pieroni ha osservato che “la ripresa economica è il tema fondamentale su cui lavorare”, a partire dal credito alle imprese, per cui la Toscana “deve trovare risorse e mezzi per finanziare progetti significativi per permettere alle piccole e medie imprese di ripartire e di favorire le opportunità di crescita del territorio”. E senza dimenticare la formazione, che deve partire dalla scuola, aumentando le occasioni di sinergia con le imprese. “Dobbiamo ridare dignità agli istituti professionali”- ha rilevato-“ e tornare a formare artigiani” , elemento essenziale del Made in Italy ,specie nei nostri territori. “Sono a Ponsacco” –ha concludo- “quindi penso al Mobile, ma anche all’indotto Piaggio: le botteghe, l’esperienza, la competenza sono una ricchezza. Dobbiamo farlo perché così si insegna davvero un mestiere da utilizzare fin da subito, sul proprio territorio e a favore di quel territorio. Investendo in formazione e innovazione, inoltre, non bisogna guardare solo ai grandi poli industriali, ma anche alle piccole realtà che fanno la differenza e sono lo stimolo a non delocalizzare. Con attenzione alle piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale del nostro tessuto economico”.

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