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Elezioni regionali, la Sinistra punta su lista unitaria Politica

Firenze – Potrebbe essere l’attivista Tommaso Fattori il candidato prescelto dalla lista unitaria della sinistra toscana che si sta formando per l’appuntamento elettorale toscano della primavera entrante, per un’alternativa Pd. Oggi parte ufficialmente l’iniziativa di Sel immaginatoscana.it, un laboratorio partecipativo per costruire un programma su quattro punti cardine ambiente, salute, lavoro, diritti.

Nei giorni Prc, Sel, Pcdi, le forze politiche della sinistra toscana, i Comitati toscani dell’Altra Europa con Tsipras, e liste civiche, si sono riuniti con l’obiettivo di proseguire il dialogo con tutti i soggetti interessati a lavorare su un programma e un candidato comune con cui presentarsi alle elezioni regionali. Candidato governatore, secondo quanto appreso, potrebbe essere l’attivista fiorentino Tommaso Fattori. Punti chiave del programma saranno il no all’austerity e alle politiche liberiste, in una chiave di netta alternativa alle politiche del Pd, oltre ai temi del lavoro, dei diritti civili e del welfare. Ai candidati dei collegi sarà chiesto di sottoscrivere una carta etica che li impegni a “una netta discontinuità con l’attuale politica, sempre più distante dai cittadini”. Una lista unitaria della sinistra toscana per le elezioni regionali di primavera che punti a sfidare il Pd e il centrodestra e che promuova un candidato governatore alternativo a Enrico Rossi.

Intanto oggi parte ufficialmente #immaginaToscana: un laboratorio di partecipazione e cambiamento promosso da Sinistra Ecologia e Libertà in vista delle prossime elezioni regionali. .
Il coordinatore Sel Toscana Giuseppe Brogi: “Un’iniziativa aperta a tutti per una nuova primavera toscana”
Da oggi – informa la nota di Sel Toscana – scatta la mobilitaione online e le iniziative in tutta la regione che culmineranno nell’evenot finale del 21 marzo. Sul sito www.immaginatoscana.it, sarà possibile contribuire online alla costruzione del programma partecipando alla discussione attraverso la piattaforma Loomio, la stessa utilizzata da realtà come Podemos per offrire uno strumento di partecipazione potente e accessibile a tutti. Inoltre, utilizzando l’hashtag #immaginaToscana (già decine i contributi arrivati in queste ore), sarà possibile lanciare su Facebook, Twitter e Instagram proposte e suggestioni che saranno raccolte in una sezione apposita per andare ad arricchire il “racconto” di questo cammino che muove oggi i suoi primi passi.

A partire dal 7 marzo, in diverse città della Toscana, si terranno invece i tavoli dedicati ai quattro temi cardine della campagna: ambiente, salute, lavoro, diritti. Tutti i contributi saranno poi discussi a Firenze nell’evento conclusivo che si terrà il 21 marzo a Firenze e che darà, di fatto, l’avvio alla campagna elettorale. “E non poteva esserci data più adatta di quella del primo giorno di primavera – osserva Borgi  -. Con questo percorso, Sel si mette al servizio della Toscana, in maniera coraggiosa e generosa. Vogliamo riportare al centro la politica e le proposte concrete in grado di migliorare la vita delle persone: prima le idee, poi i nomi in grado di dare loro forza”.

“Ci candidiamo a governare la Toscana e vogliamo farlo con un programma di governo, autentico, costruito ascoltando tutti i territori e in grado di portare vero cambiamento e benessere a tutte e tutti – spiega il coordinatore – Con le assemblee nei territori, organizzate per tavoli tematici, vogliamo confrontarci con la quotidianità e i problemi delle persone. Vogliamo farlo in maniera aperta, oltre gli steccati e i simboli, costruendo qualcosa che sia per la Toscana e non contro qualcuno. Non ambiamo ad essere nè la sinistra del no, nè la sinistra della testimonianza. Abbiamo un’altra idea di Europa, di Italia, di Toscana, abbiamo proposte per uscire dalla crisi che vogliamo realizzare, rimettendo al centro istruzione, diritti, cultura, lavoro. Il percorso di #immaginaToscana non è una semplice occasione di partecipazione, ma un’opportunità da cogliere per cancellare i guasti e gli errori delle larghe intese e rimettere in moto la nostra regione”.

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