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Elezioni: Wang Tian si batte per l’integrazione delle comunità Politica, Società

Campi Bisenzio – “Mancano ormai pochi giorni al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Campi, la cittadina alle porte di Firenze e che da sola conta quasi 50 mila abitanti. Diverse  le liste civiche a sostegno dell’una o dell’altra parte politica, ma scorrendo tra i nomi dei candidati, in quella di “Campi Progressista” appare il nome di  Wang Tian.

È una giovanissima ragazza cinese, classe 1998, con un programma il cui punto forte è l’integrazione delle due comunità quella cinese e quella italiana dell’area metropolitana.

Cosa l’ha spinta, Wang Tian, a candidarsi ?

“Amo la Toscana, sono nata a Campi; a Prato ho frequentato il liceo scientifico al Convitto Cicognini e dopo la maturità mi sono iscritta alla facoltà di Economia a Firenze. Candidandomi in queste elezioni penso di poter aiutare la mia comunità a sviluppare buone pratiche di convivenza.”

Pensa che l’integrazione tra le due comunità, non sia ancora a buon punto?

“Devo dire che nonostante i tanti buoni propositi, ancora c’è una certa diffidenza tra italiani e cinesi; gli italiani infatti ci considerano una comunità chiusa e noi cinesi non è che ci sforziamo molto, ma credo che questo sia uno step che oggi dovremmo e potremmo superare con la buona volontà di tutti”.

Secondo lei da cosa dipende?

“Vede le nuove generazioni di cinesi,ad esempio i giovani come me,si sentono italiani,e come potrebbe essere altrimenti,se siamo nati qui,frequentiamo le scuole locali,usciamo coi ragazzi italiani, andiamo insieme in centro a Prato, a Firenze e frequentiamo gli stessi  locali; come possiamo non sentirci cittadini italiani se conosciamo le usanze e le tradizioni di questa terra e cantiamo Fratelli d’Italia?

Piuttosto è ancora difficile modificare  la mentalità dei nostri anziani poco disponibili ai cambiamenti in generale, ma con tutto il rispetto per loro,essi rappresentano il passato, ora invece tocca a noi giovani che abbiamo il compito di guardare avanti.

Guardi io parlo tre lingue: italiano, il cinese e il cinese mandarino, che mi hanno insegnato i miei genitori perché ci tengono a che io non dimentichi il dialetto delle mie origini, ma il mio posto è qui in Italia, in Toscana, a Campi.”

Se sarà eletta, cambieranno i suoi impegni, ad esempio lascerà l’università?

“La mia scelta di candidarmi non è stata fatta a cuor leggero, ma in tanti della mia comunità mi hanno spinto a farlo e anche i miei genitori (non mi voteranno perché cittadini cinesi); credo che sia il momento giusto per un impegno civico e dare un’immagine soprattutto di noi ragazzi cinesi diversa, collaborativa e impegnata nelle Istituzioni, sfatando quei luoghi comuni che ci descrivono come poco interessati a quello che ci accade intorno. Resta inteso che questa è un’esperienza che umanamente mi sta arricchendo moltissimo e ce la metterò tutta per essere eletta. Comunque  il mio primo obiettivo resta quello di studiare, frequentare  la facoltà di economia e dare gli esami. È una promessa che ho fatto ai miei genitori prima di candidarmi e io le promesse le mantengo”

In foto da sinistra Marco Hu e Wang Tian

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