energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Eliseo, Macron e Le Pen al ballottaggio Breaking news, Politica

Parigi – Sondaggi rispettati, partiti storici sconfitti, la gauche che fa bene ma non sfonda (Mélenchon 19,5%): sono la signora della Destra Marine Le Pen (21,6%) e l’uomo “senza partito” Emmanuel Macron (23,8) a disputarsi la poltrona dell’Eliseo. I dati che emergono sono due: da un lato, il corpo elettorale ha premiato “le novità” con un voto che ha messo insieme sfiducia nel vecchio sistema partitico e protesta, dall’altro la richiesta di cambiamento, soprattutto per quanto riguarda Le Pen, che rivela quanto sia profonda la crisi sociale della Francia. Del resto, l’establishment in realtà non teme affatto Macron, che tutto sommato, come ha sempre sostenuto la sinistra rappresentata da Mélenchon (comunque oltre il 19%, a ridosso della destra “storica” di Fillon), rientra in pieno nell’alveo “classico” del “social-liberismo” transcontinentale (la telefonata di Obama è stato un endorsement piuttosto significativo e per molti “temerario” …) mentre teme molto Le Pen, in particolare per quei punti “sociali”, al di là dell’antieuropeismo che potrebbe segnare il franamento definitivo dell’Europa (perlomeno quella di Bruxelles), che ha in comune con la gauche. Dalle pensioni a sessant’anni per tutti, ad esempio, al salvataggio delle 35 ore per quanto riguarda l’orario di lavoro.

Tirando le fila, se per molti la vittoria di Macron al secondo turno è altamente probabile, anche per la pronta “alleanza” che gli proviene da Fillon e Hamon, da socialisti e gollisti, praticamente tutti contro Le Pen (ma non Mélenchon, che par di capire, lascia le “mani libere” ai propri elettori, anche per impossibilità di dare indicazioni fra la “fascista” populista Marine e l’uomo delle banche Emmanuel), per molti altri la partita rimane aperta, soprattutto in quanto, in un periodo storico in cui le categorie destra-sinistra hanno dimostrato di sfumare alla prova dei fatti, molti elettori della sinistra potrebbero trovare più consonanze col programma lepenista piuttosto che per quello del burocrate europeista Macron. Nonostante la giovane età, la simpatia e il suo “smarcamento” dalle vecchie e ingombranti eredità del passato. Dunque: probabile vittoria di Macron, possibile ascesa di Le Pen.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »