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Emergenza abitativa: aprile, ancora sgomberi e sfratti senza pause Cronaca

Firenze – Un mese movimentato per gli occupanti fiorentini. L’approvazione della legge Saccardi, la prognosi di 30 giorni per Lorenzo Bargellini colpito in una manifestazione, gli sgomberi in Via Toselli e in Via Baracca, e 150 persone fuori casa. Due giorni fa il Movimento di Lotta per la Casa ha sfondato il portone di Via del Romito 55, un palazzo che contiene decine di alloggi, molti dei quali, sfitti da anni, erano stati consegnati all’incuria e allo sporco. La storia del palazzo risale agli anni sessanta: il Movimento l’ha ricostruita scoprendo un giro di truffe e vessazioni.

Intanto nel Movimento si scaldano i motori. Mercoledì da Piazza Tanucci partirà una manifestazione contro il “Piano sgomberi” che, sebbene ancora non siano usciti i dati della Corte d’appello, anche per aprile prevede molti disagi per gli occupanti: si parla di “altri 100 sfratti”, a detta di Bargellini. Domani pare che sia la volta di Via Castelnuovo Tedesco, in zona Baracca.

Intanto il Movimento lancia l’hashtag #dallapartegiusta e invita i singoli e le associazioni a sottoscrivere un appello contro gli sgomberi e contro la “criminalizzazione delle famiglie occupanti” che, asserisce, sta avvenendo in questo periodo: “una campagna ipocrita e xenofoba che stigmatizza le occupazioni come illegalità e abusivismo e l’emergenza abitativa come mero problema di ordine pubblico”.

In fondo, forse, qualche piccolissimo risultato è stato ottenuto. La Regione si è resa conto che alcuni punti della legge Saccardi meritano maggiore attenzione: sono stati accolti alcuni emendamenti ma soprattutto l’introduzione dell’ISEE come criterio per l’assegnazione delle case popolari è stato sospeso per 12 mesi. Sarà compito di un apposito osservatorio verificare la praticabilità di questa scelta. Resta il fatto che il Movimento ha dimostrato in molte occasioni (in particolare con la manifestazione-assedio dello scorso 18 marzo) la netta opposizione a questa legge “che renderà molto più difficile ottenere una casa popolare per chi ne ha bisogno, e molto più facile perderla per chi è riuscito a ottenerla”.

Sugli sfratti futuri, anche il Sunia non ha dati certi: “Si cerca di calmare le acque, di non comunicarli subito. Dobbiamo aspettare i primi giorni di Aprile“. Ciò che sembra certo è che non vi sarà alcuna pausa pasquale e sfratti e  sgomberi proseguiranno per tutto il mese.

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