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Emergenza casa, chiesto il blocco degli sfratti per un anno Cronaca

Erano oltre 150, le persone appartenenti per lo più al Movimento di Lotta per la Casa, che stamattina hanno dato vita a un Presidio sotto la Prefettura fiorentina. Motivo della protesta, l'emergenza casa. Che, stando ai dati che fioccano da più parti, non è più semplicemente un'emergenza. L'allerta del Sunia, ieri, con una nota diramata dalla sede centrale, aveva reso pubblico il dato degli sfratti nazionali: nei prossimi tre anni, così stando le cose, sono previsti circa 250mila sfratti, di cui 225mila per morosità incolpevole; vale a dire, per aver perso il lavoro, o per malattia, o per altri "accidenti" non prevedibili o gestibili con la sola attività umana.

E a Firenze? ''La situazione è all'esasperazione totale – spiega il leader del Movimento Lorenzo Bargellini – a Firenze nei prossimi due anni avremo in esecuzione 4 mila sfratti, di cui il 90% per morosità, mentre ci sono più di mille persone che vivono negli stabili occupati. Se non ci sono le case disponibili vanno bloccati gli sfratti, ed è necessario un periodo di almeno un anno per ridiscutere l'emergenza abitativa in città''. E dunque, la proposta è chiara: blocco degli sfratti per almeno un anno, il tempo di guardarsi attorno e decidere cosa fare, come intervenire. Ma di tempo ce n'è poco, ormai.
''Se non ci sarà un provvedimento immediato di sospensione noi abbiamo paura dell'esasperazione estrema e che ci possa scappare il morto. Già ora ci sono episodi di autolesionismo o di rabbia e se non ci sarà la sospensione noi non garantiamo cosa potrà succedere'' ricorda Bargellini.  E il Movimento rinnova un'indicazione precisa per l'amministrazione: ''per dare una risposta all'emergenza abitativa a Firenze non serve cementificare ma basta recuperare le risorse disponibili, perchè ci sono decine di caserme o fabbriche inutilizzate''. Tant'è vero che solo poche settimane fa il Movimento e i sindacati, oltre a gruppi politici della sinistra avevano lanciato un vecchio tema, per tanto tempo presente nell'agenda regionale: quello dell'autorecupero.

Una delegazione dei manifestanti  è stata ricevuta dal capo di gabinetto del prefetto.  Presente alla manifestazione anche l'assessore regionale al welfare Salvatore Allocca. E l'assessore non ha mancato di sottolineare che l'emergenza abitativa è ormai al di là della stessa emergenza. ''comprendo bene le ragioni del Movimento perchè quella abitativa è un'emergenza – ha ricordato –  da tempo ho lanciato la proposta di creare una tassa di scopo di 10 euro mensili sulle 423 mila case sfitte in Toscana, che basterebbe a far recuperare un gettito di oltre 50 milioni annui da destinare alla questione abitativa''. Ioltre, a novembre scorso ''la Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro e quest'anno faremo altrettanto, così come per il contributo affitti manteniamo le risorse messe lo scorso anno – ha aggiunto –  il problema è che degli 8,9 milioni previsti dal livello nazionale ci arriveranno solo 600 mila euro. E' necessario aprire una politica abitativa a livello nazionale''.

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