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Emergenza freddo, troppi senzatetto dormono ancora in strada Cronaca

Ancora senza fissa dimora che dormono in strada nonostante le temperature polari ed il rischio di assideramento. «Servono misure straordinarie per i senza dimora. Bisogna aprire spazi riscaldati a  soglia zero». La consigliera Ornella De Zordo ha lanciato l’appello, questo pomeriggio, nell’assemblea di Palazzo Vecchio, segnalando come, nonostante il freddo ed il piano d’emergenza approntato dal Comune per incrementare i posti letto nelle strutture d’accoglienza della città, ci siano ancora senzatetto segnalati nei pressi di Piazza Ss.ma Annunziata, del Ponte da Verrazzano, della stazione. «Ci giungono segnalazioni precise che malgrado le temperature polari a Firenze ci sono persone che dormono all'aperto. A questa situazione va immediatamente posto rimedio – ha dichiarato in aula la De Zordo – L'Amministrazione comunale sta affrontando l'emergenza gelo di questi giorni con i mezzi ordinari che rischiano già normalmente di lasciar fuori proprie le categorie più deboli di persone senza dimora. Intanto i nuclei familiari che si rifiutano di essere divisi, poi persone con problemi di alcolismo o accompagnate da cani, solo per citare alcune delle tipologie che non rientrano nei percorsi d'accoglienza predisposti dal Comune». In effetti, come ammesso dall’assessore Saccardi, alcuni dei posti letto predisposti proprio in vista dei rigidi mesi invernali restano inutilizzati. La De Zordo, secondo cui i posti restano vuoti a causa della rigida separazione tra dormitori maschili e femminili, cosa che costringerebbe i nuclei familiari a smembrarsi, ha proposto allora di aprire spazi riscaldati  “a soglia zero”, ossia liberi, aperti a chiunque, senza regole e senza limitazioni. «In alcune città italiane – ha ricordato –  sono state messe a disposizione una o più stazioni ferroviarie, in altre si sono predisposti tendoni riscaldati». «Se dovessimo chiedere a Grandi Stazioni di tenere aperta la stazione di Campo di Marte ci sosterebbe meno fittare un albergo, perché dovremmo pagare la sorveglianza e pulizia – ha risposto la Saccardi – Trattandosi di soldi pubblici non ci sembra il caso di impegnare ulteriori risorse quando ci sono ancora posti disponibili.  Quando tutte le strutture d’accoglienza sanno al completo potremo pensare a misure straordinarie». L’assessore ha fornito inoltre i dettagli su come sarà utilizzata la somma che sarà devoluta da Adriano Celentano. Il cantante aveva annunciato giorni fa la sua intenzione di devolvere l’intero suo cachet per la partecipazione a una serata del Festival di Sanremo a famiglie povere di 7 città italiane, tra cui Firenze.« Si tratta di circa 50 mila euro – ha spiegato l’assessore – che saranno assegnati in base alle segnalazioni  di associazioni di volontariato e dei servizi sociali. Comunque apprezziamo la scelta di Celentano di coinvolgere le amministrazioni comunali».

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