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Emergenza migranti: Prato risponde con la Festa della Cittadinanza Cronaca

Prato – Venerdì 26 giugno a Prato dalle ore 19, la Festa della Cittadinanza, a Officina Giovani in piazza dei Macelli, ” Siamo chi siamo.Immagini, musica e parole di cittadinanza”, incontro con il vicesindaco Simone Faggi e Valentina Sardi del Servizio Immigrazione, a seguire la proiezione di un video con apericena gratuito, musica live, e alle 21.30 uno spettacolo teatrale “Farraggini in tempo di Maggese”. La è manifestazione patrocinata dal Comune di Prato, dalla Regione Toscana, dal Ministero dell’Interno e dalla CEE, in collaborazione con Progetto Ser.To (Servizi Toscani per una società aperta e solidale) e l’Associazione il Pentolone.

Una parte del titolo è presa in prestito da una delle ultime canzoni di Ligabue “Siamo chi siamo”.  Una scelta non casuale quella di uno dei singoli più apprezzati dell’album Mondovisione del cantautore emiliano che lui stesso definì in una intervista “una canzone luminosa con una musica molto aperta” per “trasferire una sensazione positiva e leggera su uno dei grandi temi su cui ci si  interroga: Si, ma chi siamo? E non c’è mai una risposta definitiva e azzeccata se non Siamo chi Siamo. Ogni uomo si chiede chi è, e la risposta più ovvia e che siamo chi siamo. Questo basta”. Parole e concetti attualissimi a fronte di una profondissima crisi che attraversa l’Europa incapace di gestire l’emergenza profughi.

In Italia, nonostante la buona volontà delle Associazioni, della Croce Rossa che ha allestito strutture d’accoglienza e le parole di Papa Francesco, si respira un clima di insofferenza alimentato dall’istigazione all’odio razziale mentre si  pretende il blocco navale e gli attacchi militari ai trafficanti, quando in situazioni emergenziali come questa, partorite anche dalle scelte insane dell’Occidente,”ci vogliono umanità, intelligenza ma soprattutto serenità”, come ha affermato recentemente Massimo Cacciari, in una conferenza a Prato, al “Forum di idee per Prato”su “la città multiculturale come sfida per un nuovo umanesimo”.

Riprendere e ricordare in questa festa per la cittadinanza a Prato, aperta a tutti, i valori essenziali espressi a chiare lettere nell’articolo 2 della nostra Costituzione e dai Trattati Europei, di solidarietà e dignità umana, è un’occasione da non perdere, perché corriamo davvero il rischio di compromettere il comune sviluppo della società in cui viviamo,condannando tutti noi all’intolleranza,al razzismo.

In una città multiculturale come Prato caratterizzata da ben 123 etnie diverse, che insistono sul suo territorio, vale la pena cogliere la sfida della conoscenza e dei dialoghi per contribuire a ricostruire il nostro tessuto sociale e civile, realizzando così la rinascita democratica della cittadinanza nell’accoglienza,nella solidarietà e nella pace, attraverso, gli incontri, le parole e il reciproco rispetto delle singole identità.

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