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Emergenza neve, Conferenza straordinaria delle Regioni. Gabrielli: “Ai sindaci le pianificazioni” Cronaca

Le Regioni si coordinano per gli interventi da fare le Regioni, in previsione della nuova ondata di gelo e neve (venerdì e sabato), cominciando domani da una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni, per fare insieme il punto sull'emergenza che sta colpendo alcune regioni. Si confronteranno anche sulle polemiche di questi giorni sull'efficacia del sistema di protezione civile, e soprattutto sulle relazioni tra le sue strutture e gli enti locali. Il governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani, presidente della Conferenza, insieme al coordinatore delle Regioni per la Protezione Civile, Lorenzo Dellai, ha sottolineato la necessità di promuovere una discussione costruttiva fra Governo, Regioni, Enti locali e Protezione civile, guardando ad una riforma della legge 10 del 2011 (cosiddetta milleproproghe), che ritiene essere "un ostacolo da rimuovere per la piena ed efficiente operatività” del sistema della Protezione civile italiana.
Anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, punta il dito sul milleproroghe che “ha messo mano alla legge 225 del 1992 con riforme che affonderanno la Protezione civile come il Titanic”. Denuncia che Gabrielli aveva già fatto pubblicamente quasi un anno fa (il 20 febbraio 2011 al Villaggio solidale di Lucca). Secondo Gabrielli quelle riforme avrebbero colpito l'operatività dell'intero sistema di Protezione civile.
“A noi le previsioni, ai sindaci le pianificazioni” è quanto scrive, sintetizzando la sua posizione, il capo della Protezione civile in una lettera aperta inviata al Messaggero. Gabrielli mette molto in chiaro che ci sono due livelli d'intervento diversi a monte dell'emergenza: quello della Protezione civile con il suo sistema di allerta nazionale, basato sulle previsioni meteorologiche, per prevenire e limitare disagi, dall'altro i Comuni, che con un'efficace pianificazione locale gettano le basi per essere pronti ad affrontare l'emergenza. Gabrielli aggiunge  “che sui Comuni gravano responsabilità e decisioni cui non corrispondono sempre strumenti adeguati e risorse sufficienti”.
Mentre imperversa la polemica sulla gestione dell'emergenza tra Protezione civile ed enti locali, sulla scia delle criticità che il maltempo ha procurato un pò in tutt'Italia, l'Unione delle Province toscane (UpiToscana), commenta con una nota positiva il funzionamento del sistema complessivo in Toscana, segnalando un ruolo fondamentale delle amministrazioni provinciali. La Toscana è regione che “ha risposto bene all'emergenza gelo – dichiara Andrea Pieroni il presidente Upi Toscana – grazie soprattutto al lavoro delle Province che proprio in questi giorni hanno dimostrato di essere tutt'altro che enti inutili”.

Le dichiarazioni
'Sul tema delle previsioni meteorologiche a fini di protezione civile – dichiara Franco Gabrielli – stiamo lavorando da anni affinchè il nostro sistema di allertamento nazionale, costruito con fatica con il contributo delle Regioni e della comunità scientifica, sia sempre più rispondente alla
necessità di chi opera sul territorio di assumere le decisioni più appropriate per la salvaguardia della vita umana e la riduzione degli effetti delle calamita' sulla popolazione e sull'ambiente''.
''Siamo tuttavia ben consapevoli – prosegue Gabrielli – che ogni previsione è necessariamente espressa in termini probabilistici e che pertanto solo una corretta e puntuale attività di pianificazione a livello locale può garantire l'adozione delle misure preventive necessarie a fronteggiare le emergenze nel modo migliore possibile.

“Nelle dieci province toscane – dichiara Andrea Pieroni  – si lavora ininterrottamente da una settimana grazie al coordinamento delle amministrazioni provinciali, garantendo interventi che ripristini la percorribilità delle strade, ma anche offrendo in tempo reale informazioni e aggiornamenti ai cittadini e, come nel caso della Provincia di Siena, supportando il lavoro di Enel per risolvere le situazioni critiche determinate dai diffusi black out''.

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