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Dialisi domiciliare in crescita, sei pazienti nell’Azienda Usl Toscana Breaking news, Cronaca

Firenze – Al momento i pazienti che usufruiscono dei trattamenti emodialitici a domicilio sono sei, distribuiti tra Prato, Pistoia, Empoli e Firenze.  Una tecnica che sfrutta  gli stessi principi dell’emodialisi ospedaliera, ma in maniera molto più semplificata, garantendo in totale sicurezza lo stesso risultato terapeutico.  Il trattamento dialitico domiciliare è uno degli obiettivi che tutte le strutture di nefrologia e dialisi dell’Azienda USL Toscana centro stanno cercando di perseguire, dal momento che si tratta di un grande avanzamento nelle cure al paziente che soffre di malattia renale; in particolare sono selezionati pazienti giovani, ancora attivi nel lavoro e nelle relazioni sociali. 

“Sono i nostri candidati ideali –spiega il dottor Alberto Rosati, direttore della unità operativa del San Giovanni di Dio e responsabile anche al Santa Maria Nuova ed Empoli i quali dopo un periodo di addestramento in reparto, insieme al partner con il quale convivono, vengono forniti di macchine per l’emodialisi domiciliare: sono piccoli apparecchi che sfruttano gli stessi principi dell’emodialisi ospedaliera, collegati al centro nefrologico che è in grado di verificare, in tempo reale, l’andamento del trattamento e, in qualche caso, dotati di webcam che permette di visualizzare il paziente e il suo partner, coadiuvandoli ed aiutandoli a risolvere eventuali problemi”. 

Il trattamento dialitico domiciliare offre molti vantaggi: la terapia eseguita al proprio domicilio può essere fatta in qualsiasi momento della giornata; anche nelle ore serali, magari guardando la Tv.  Aumenta anche il numero dei pazienti in dialisi peritoneale, anch’essa può essere praticata a domicilio: in questo caso si utilizza una membrana naturale (la membrana peritoneale) e la depurazione delle tossine uremiche può avvenire tramite una tecnica completamente automatizzata, con un apparecchio che può essere attivato anche mentre il paziente dorme. Al momento sono 115 le persone che usufruiscono di questo trattamento. 

“Tutte le strutture di nefrologia e dialisi della nostra Azienda –ha assicurato Giancarlo Landini, direttore del dipartimento specialistiche mediche- dovranno avere come obiettivo quello di garantire ad un numero sempre maggiore di pazienti la possibilità di effettuare il trattamento dialitico a casa propria, sfruttando l’evoluzione tecnologica così da permettere agli ammalati una qualità della vita migliore”. 

Le strutture di nefrologia e dialisi sono presenti nell’area fiorentina negli ospedali San Giovanni di Dio, Santa Maria Nuova, Santa Maria Annunziata e Borgo San Lorenzo, a Empoli il centro è all’ospedale Degl’Infermi; a Prato al Santo Stefano e nell’area pistoiese al San Jacopo, al S.S. Cosma e Damiano a Pescia e a San Marcello. Globalmente queste strutture hanno a disposizione 195 letti tecnici di cui 32 in centri localizzati al di fuori delle strutture ospedaliere (per esempio a Pistoia si trova nel Padiglione di Emodialisi collocato nell’area dell’ex sito ospedaliero). 

Sono oltre 400 i pazienti portatori di un trapianto renale che vengono seguiti dalle strutture della AUSL; 100 sono invece in lista d’attesa per ricevere un rene. 
Per gli specialisti è fondamentale la collaborazione con i Medici di Medicina Generale (MMG) al fine di individuare tempestivamente quei pazienti che presentano una nefropatia acuta o in fase cronica iniziale. In questi casi sono disponibili visite ambulatoriali entro 48 ore, 10 o 30 giorni, a seconda della situazione clinica riscontrata. 

“Obiettivo di tutte le nefrologie resta la prevenzione primaria e secondaria al fine di evitare che una persona sviluppi un danno renale così grave da rendere necessaria la terapia sostitutiva e per questo motivo –evidenzia il dottor Rosati- viene svolta una intensissima attività ambulatoriale con circa 40.000 prestazioni all’anno oltre a 3000 prestazioni di day service, il percorso con il quale paziente in un solo giorno può effettuare visite specialistiche ed indagini diagnostiche”.

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