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Encomio della Marina Militare per il comandante De Falco Cronaca

Il 22 febbraio, su richiesta del Governo, la Marina Militare Italiana ha pubblicato un encomio per il capo della sezione operativa della Capitaneria di Livorno, Gregorio De Falco. Il comandante De Falco era salito alla ribalta delle cronache giornalistiche dopo la pubblicazione della telefonata intercorsa, la sera del 13 gennaio, fra lui ed il capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino. L’encomio, un importante onore per un membro della Marina Militare, è stato chiesto per l’abnegazione ed il senso del dovere del comandante, che ha contribuito a salvare oltre 4.000 vite umane durante il naufragio dell’isola del Giglio. Grazie alla sua «ferma determinazione», alla sua «profonda competenza» ed alla «sentita partecipazione» nel richiamare il capitano Schettino al proprio dovere, De Falco è stato la figura che ha permesso all’Italia di preservare un’immagine positiva a livello internazionale. Professionalità, senso del dovere, responsabilità e doti organizzative, dunque, le qualità che hanno permesso a De Falco di salvare tante vite umane e di ottenere un riconoscimento tanto importante.

L’isola del Giglio si costituisce parte offesa nel procedimento penale contro Costa Crociere
Il Comune dell’isola del Giglio, ha annunciato ieri, 27 febbraio, il sindaco Sergio Ortelli, ha deciso di dotarsi di un collegio di legali per chiedere di venir interpellato come parte offesa nel procedimento penale a carico di Costa Crociere nell’ambito dell’inchiesta per il naufragio della Costa Concordia. Ortelli, annunciando al Consiglio comunale la decisione della Giunta, ha anche commentato il nuovo incidente occorso ad una imbarcazione di Costa Crociere. Ieri, infatti, la Costa Allegra è finita alla deriva nelle acque delle Seychelles a causa di un incendio. «È davvero un periodo sfortunato per Costa Crociere – ha commentato il sindaco – ma ciò che mi rincuora è il fatto che non ci siano né vittime né feriti a bordo. Questa è la cosa ovviamente più importante». «È inevitabile – ha concluso – che, seppur con le differenze del caso, quanto accaduto mi riporti con il pensiero alla notte del 13 gennaio ma auspico che la Costa Allegra possa riprendere quanto prima la navigazione non appena i tecnici avranno ultimato il proprio lavoro».

Foto: blog.supermaestro.org

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