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Enel sotto la bufera, manca l’energia e Rossi scaglia fulmini Cronaca

Scatenati contro Enel: cittadini, sindaci, il governatore Enrico Rossi, persino l’on. Andrea Marcucci (Pd) è voluto entrare a gamba tesa nella diatriba chiedendo al Governo di intervenire. Scintille in particolare fra il governatore e i vertici di Enel nellincontro avvenuto in prima serata a Palazzo Strozzi/Sacrati. Se il problema è investire, ha detto Rossi, lo si faccia subito, evitando il ripetersi di simili situazioni. Intanto, oltre 2mila persone nel senese passeranno la notte senza energia elettrica. Insomma, una vera bufera, forse non fisica come quella che in queste ore sta attraversando la Toscana, ma altrettanto gelida sta investendo Enel. Specialmente se il governatore Rossi in persona, sulla propria pagina di Facebook, non manda a dire la sua indignazione, ma la scaglia a colpo sicuro: ''Paesi interi senza energia e al freddo – attacca  – il vero disastro lo si è  avuto a causa dell'Enel. Anche se non ho competenze dirette faremo un tavolo regionale con i Comuni. Vogliamo mettere l'Enel in un angolo e costringerla a darci risposte''. Già, risposte. Perché un’emergenza anticipata, dibattuta, addirittura assistita nel suo arrivo da una sorta di conta alla rovescia ha trovato impreparati le strutture aziendali del gestore dell’energia nazionale? E che fossero impreparati, lo dicono i numeri e i tempi: oltre 8mila le utenze interrotte, casi particolarmente eclatanti in provincia di Siena, Arezzo, Grosseto, ma anche Livorno e Pisa. Interruzione che in alcuni casi si sono protratte da due giorni, altre che si protrarranno almeno fino a domani. Tre giorni senza elettricità significa niente acqua, luce, gas.

Tanto per dirne una, terribile la situazione di Chiusdino a cui il danno si aggiunge alla beffa: tutti al buio e al freddo, ma con la centrale elettrica a due passi. ''La situazione è drammatica, peggio di così non si può: oltre alla luce ora mancano anche l'acqua e il gas, non possiamo riscaldarci e anche i viveri cominciano a scarseggiare'', diceva  allarmato il sindaco Ivano Minocci oggi nel primo pomeriggio, contando che in serata, se il ripristino delle linee non fosse stato possibile, sarebbero giunti i generatori a soccorrere le 1700 famiglie rinchiuse al freddo e al buio. Già partito un esposto alla Prefettura, Minocci valutava con l’amministrazione se aprirne uno in Procura. Anche il sindaco di Arezzo non ci va per il sottile: Giuseppe Fanfani non parteciperà domani, all'inaugurazione della nuova sede Enel della città. Non ha certo voglia di festeggiare, lui. Anzi, stamani ha inviato un telegramma di protesta alle direzioni Enel di Arezzo e di Firenze contestando 'le gravi e prolungate interruzioni di energia elettrica'' che hanno interessato, e in parte continuano a farlo, numerose località del Comune di Arezzo. Con un’aggiunta: “Inoltre ritengo grave – ha detto il sindaco – che i cittadini non abbiano un riferimento telefonico sul territorio ma debbano utilizzare un numero verde risultato ovviamente ingolfato e inadeguato e che quindi non ha dato ai cittadini le risposte necessarie e attese''. E forse dovute …

Da parte sua l’Enel cerca di difendersi sciorinando i numeri della task force messa in campo: 580 uomini fra tecnici e operativi che, coordinati dai Centri di Firenze e Livorno, hanno operato per tutta la notte scorsa anche con rinforzi di personale arrivato da altre regioni d'Italia: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Liguria, Piemonte e Campania.
Nella nota Enel aggiunge che ''sul campo sono circa 500 mezzi ordinari e mezzi speciali. Sono stati già attivati gruppi elettrogeni nelle aree più critiche. Sono in azione anche le Imprese appaltatrici di Enel con circa 100 persone operative e mezzi speciali''.  E se alle 10 di questa mattina 2 febbraio rimanevano ancora da rialimentare 8.096 clienti sulle province di Livorno, Pisa, Arezzo e Siena” l’acme della criticità rimane sempre la provincia senese, dove le strade secondarie restano difficlmente percorribili (viene in mente Chiusdino). Solo nel senese, secondo la stima Enel, sono 5830 gli utenti da “rialimentare”. E per qualcuno di loro, si dovrà andare a domani.

Ed ecco i dati, secondo l’Enel, delle utenze ancora da ripristinare alle 18,30: la situazione più ingarbugliata rimane quella della provincia di Siena con 2.600 clienti senza energia, poco meno di 300 in quella di Pisa, 90 in quella di Arezzo e 20 in quella di Livorno.
 

 

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