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Energia e clima: World wide views 2015, la Toscana voce dell’Italia Ambiente

Firenze – Anche i cittadini avranno voce sulle questioni mondiali che riguardano il clima e l’energia. La Toscana parlerà a nome dell’Italia in un grande momento di confronto, il 6 giugno prossimo, in cui le persone risponderanno alle stesse domande in 100 paesi del mondo, per delineare un quadro generale delle opinioni e delle tendenze odierne. Il clima riguarda tutti, e perciò l’iniziativa, che precederà la conferenza mondiale sul clima (a Parigi, nel dicembre 2015), interpellerà non soltanto “le lobby”, a detta dell’assessore alla presidenza Bugli, ma gli abitanti del pianeta interessati ogni giorno da quello che accade intorno – dalle temperature in aumento ai rovesci atmosferici, dallo scioglimento dei ghiacciai alla desertificazione.

In Toscana dal 2011 abbiamo avuto 12 eventi significativi, continua l’assessore: l’ultimo, il vero e proprio uragano che ha causato danni irreparabili ad attività, persone e all’ambiente stesso (centinaia di alberi caduti o recisi). Occorre che il coinvolgimento dei cittadini sia costante, durante gli eventi atmosferici ma anche prima e dopo, grazie a “linee strategiche che propongano miglioramenti generali”. La loro voce è importante per vincere “quella che è diventata una vera e propria battaglia”, in alcuni casi, contro il clima. Una battaglia che si vince tramite le previsioni, la prevenzione e strategie concrete durante la crisi.

La Toscana è stata l’unica regione che ha deciso di aderire all’iniziativa e ospitare il “World wide views 2015”, ma punta a fare da traino per sensibilizzare tutti su un tema che ci riguarda sempre più da vicino, e su cui abbiamo sempre meno tempo per intervenire. La giornata intermedia (prima della grande conferenza di dicembre) del 6 giugno prossimo “comincerà nella regione del Pacifico e terminerà nella costa occidentale degli Stati Uniti. In ogni paese la consultazione avverrà allo stesso modo e osservando lo stesso protocollo metodologico.”

Questo processo di “democrazia partecipativa” sul tema dell’ambiente è una novità a livello mondiale. In Toscana si svolgerà a Palazzo Strozzi Sacrati: 10 tavoli e 12 persone per tavolo, (ci si può candidare sulla piattaforma online Opentoscana) un tema “neutro” fornito per poi lasciare spazio al dibattito tra le persone. Lo schema è simile a quello del progetto europeo “Surprise” (sui temi della privacy e delle nuove tecnologie) che si è svolto sempre a Firenze un anno fa. Ogni paese porterà i risultati ottenuti alla conferenza preparatoria di Bonn, circa 10 giorni dopo, e poi a settembre “per sensibilizzare i negoziatori rispetto ai dati emersi”. Tutto culminerà a dicembre, nella ventunesima conferenza mondiale di Parigi, la stessa che nel 1997 portò molti paesi a firmare il protocollo di Kyoto, fondamentale accordo sul riscaldamento globale.

Il consorzio LAMMA sosterrà la Toscana come partner all’iniziativa di giugno. I problemi evidenziati, e di cui parlare, sono molti: “Il 2014 è stato un anno caldo per quanto riguarda l’autunno e l’inverno, questo significa un importante cambio di distribuzione e intensità delle precipitazioni”, ha spiegato l’amministratore unico del LAMMA Gozzini.

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