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Energia: venti progetti per la gestione innovativa delle fonti Innovazione

Firenze – Sono stati presentati oggi presso la Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze i risultati relativi al Progetto ATENE (Advanced Technologies for ENergy Efficiency), che,  avviato nel 2012 grazie alla Regione Toscana, vede GE Oil & Gas – Nuovo Pignone capofila di una rete di 15 partner – università, piccole e medie imprese e laboratori – riuniti con lo scopo di rendere il sistema Toscana un attore riconosciuto a livello internazionale nell’ambito dello sfruttamento efficiente delle fonti energetiche tradizionali e nei modelli innovativi di gestione dell’energia.

Il progetto, che si sta avviando alla sua conclusione, ha visto un investimento totale di circa 9 milioni di euro tra pubblico e privato, e ha permesso lo sviluppo e la realizzazione di circa 20 progetti, molti dei quali hanno già trovato applicazione industriale nell’ambito delle produzioni GE Oil & Gas-Nuovo Pignone. Aerotermodinamica, controlli e strumenti di progettazione, nuovi materiali e tecnologie di produzione, meccanica avanzata, validazione e testing: questi gli ambiti in cui i progetti finanziati si sono concentrati, progettando nuove frontiere di innovazione nell’efficienza delle turbomacchine, turbine e compressori impiegati nel settore del petrolio e del gas.

“Il progetto ATENE – sottolinea Paolo Tedeschi, Responsabile della segreteria del Presidente della Regione Toscana, intervenuto per portare i saluti del Presidente Enrico Rossi – rappresenta un buon esempio di come l’alta tecnologia possa essere sviluppata e migliorata capitalizzando le competenze tecnico-scientifiche presenti nel territorio e le sinergie tra imprese piccole, medie e grandi” 

Il Progetto ATENE porta al territorio toscano competenze altamente specializzate e strutture dedicate alla ricerca e all’innovazione di eccellenza che già hanno saputo svilupparsi attraverso partnership con importanti realtà industriali: ad esempio, PontLab, laboratorio di ricerca coinvolto in ATENE e con sede a Pontedera, ha inaugurato nel 2014 un laboratorio di tensocorrosione e effettua per GE Oil & Gas test sui materiali metallici utilizzati nella ricerca di giacimenti di idrocarburi a profondità sempre maggiori.

“L’Università di Firenze ha partecipato attivamente a tutte le linee di ricerca del progetto ATENE per lo sviluppo e l’innovazione del settore industriale” spiega Bruno Facchini, Direttore del Centro di Ricerca, Trasferimento e Alta Formazione “Turbomacchine e Sistemi Energetici” (CeRTuS) dell’Ateneo fiorentino. “Circa quaranta fra ricercatori e docenti del Dipartimento di Ingegneria Industriale e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, coordinati dal CeRTuS, hanno contribuito al potenziamento di diversi laboratori di ricerca, grazie anche alla sinergia con gli altri partner del progetto, creando i presupposti per future collaborazioni”. 

“Con il Progetto ATENE abbiamo dimostrato di saper agire tutti insieme – Aziende, Istituzioni e Università – per il bene comune, facendo rete per favorire lo sviluppo di una filiera specializzata e di nuovi laboratori di ricerca sul territorio” ha dichiarato Luca Maria Rossi, General Manager Prodotti & Servizi Turbomachinery, GE Oil & Gas. “Questo è un approccio che in GE Oil & Gas adottiamo da tempo e in cui crediamo molto: il nostro obiettivo è distribuire e creare know-how sul territorio, condividendo i nostri successi e permettendo lo sviluppo di un sistema locale di eccellenza in grado di supportarci al meglio nella ricerca di nuove frontiere innovative”.

 

 

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