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Ente Cassa, tutti giocano al totopresidente Economia

Ma le correnti in  lotta sembra non abbiano ancora fatto proprio l'appello all'unità lanciato dal presidente uscente Michele Gremigni e da Giuseppe  Guzzetti, presidente dell'Acri, l'associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria: alla riunione del 27 quindi i sei posti del Cda saranno contesi da più candidati che, nel segreto dell'urna, dovranno trovare il consenso dei 22 del  Comitato. Lo  scenario più gettonato al momento è che l'ala considerata più vicina a Palazzo Vecchio (con Marco Carrai a far da regista dell'operazione), accreditata della maggioranza  in Comitato, dopo aver sbarrato la strada alla rielezione di Gremigni riesca a far quadrato e a far passare i “suoi” candidati in Cda, per poter poi eleggere Jacopo Mazzei, il manager targato Fingen; il cui mandato in Consiglio scade però fra meno di un anno e mezzo e non è rinnovabile. Quindi una scelta di transizione che imporrà un lavoro di mediazione in prospettiva 2013. L'altro nome caldo è quello dell'ex rettore Paolo Blasi, consigliere anziano di Bankitalia, che potrebbe attrarre i voti dell'Ateneo e della Curia fiorentina: ma il suo mandato in Cda scade ora, e deve passare da una rielezione difficile in un comitato dove il “partito” di Mazzei è in maggioranza. Se la ottenesse, sarebbe una prova di forza significativa. Calano invece le quotazioni dell'attuale vicepresidente, il climatologo Giampiero Maracchi. Se il duello Mazzei-Blasi non dovesse produrre un vincitore, attenzione ai nuovi eletti del 27: fra le probabili new entry in Cda c'è l'amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone, curriculum da manager di razza e buoni rapporti ovunque. Altrimenti le mediazioni degli ultimi giorni potrebbero produrre un nome a sorpresa.

Foto: il Teatro della Pergola. La fondazione che lo gestisce è stata una delle ultime grandi operazioni dell'Ente insieme al Comune

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