energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Enti locali e sanità, Cgil: “Aumento disuguaglianze, la Toscana ha già dato” Società

Firenze –  “Ieri con il voto del decreto Enti locali si è proceduto ad un ennesimo taglio di 2,3 miliardi alle Regioni per la sanià. Arrivando cosi al taglio di 17,5 miliardi dal 2009, come certifica la Corte dei Conti – afferma Patrizia Bernieri della segreteria della Cgil della Toscana – . “In Toscana quanto viene indicato di fare per ridurre i costi impropri dal livello nazionale si è già fatto – conclude – . Abbiamo già dato, come ha sostenuto pubblicamente l’assessore regionole Diritto alla salute Stefania Saccardi, con la quale avremo modo di ragionare nel confronto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali.

Il Dl 78/2015 approvato ieri alla Camera recepisce l’intesa con le Regioni per tagli da 2,35 miliardi di euro alla spesa sanitaria.Si tratta deldecreto legge Enti locali appprovato dall’Aula con 384 sì e 185 no a favore della fiducia posta ieri dal Governo, che era stato approvato la scorsa settimana dal Senato, sempre con la fiducia posta dal Governo. Poi in serata il via libera definitivo alla sua conversione in legge, con 295 favorevoli e 129 contrari, nessun astenuto.   Patrizia Bernieri della segreteria della Cgil della Toscana che punta il dito su quanto si sta facendo a spese del Sistema sanitario pubblico, evidente sprattutto nei numeri dei tagli progressivi. “Ancora una volta a colpi di fiducia in Parlamento, si sta procedendo allo smantellamento dello stato sociale del nostro Paese, frutto e risultato importante di battaglie che in anni passati noi come sindacato e i partiti della sinistra hanno contribuito a costruire. Dopo la scuola pubblica – dichiara Bernieri – , con i tagli contenuti nel decreto legge Enti locali si procede verso la negazione ai cittadini di diritti fondamentali come l’istruzione e la sanità. Perchè di questo si tratta, altro che risparmi. Evitiamo la presa in giro”.

A preoccupare Barnieri è il “numero crescente di persone che rinunciano a curarsi per motivi economici ed il numero di coloro che sono già ora costretti a rivolgersi, pagando, al privato, per avere certezza nei tempi della cura e della diagnosi. In Toscana almeno “si è  proceduto da tempo ad una riorganizzazione del sistema regionale che ha garantito quella sostenibilità economica utile ad evitare il commissariamento – continua Bernieri – , e a offrire servizi dignitosi. Obiettivo raggiunto già ora, prima della nuova legge di riordino e di riduzione delle Asl, attraverso la razionalizzazione della rete ospedaliera e della spesa farmaceutica, la realizzazione di una centrale unica degli acquisti e soprattutto di grandi sacrifici da parte di molti dei lavoratori che vi operano. Sia quelli pubblici, pensiamo per esempio agli addetti ai pronto soccorso, che quelli privati degli appalti, pulizie mense e altro per i quali il taglio lineare del 5% previsto nel decreto, se non arginato, puo diventare devastante”.

“Sono ormai evidenza statistica gli effetti prodotti dalla crisi economica e dagli interventi di contrasto sbagliati operati in continuita dai vari Governi tecnici e politici – aggiunge Bernieri – , di diversa natura che si sono succeduti nel Paese”.

Secondo Barnieri con le nuove norme e i tagli “aumenterà la disuguaglianza come mai prima era accaduto. Tra chi con la crisi si e arricchito e chi si e impoverito, tra chi lavora e chi il lavoro lo ha perso o non riesce a trovarlo, con dati tragici per i giovani. Tra chi puo curarsi e chi no. Si procede disciplinatamente ed in piena continuita, al di la delle alzate di testa teatrali e mediatiche del presidente del Consiglio, al rispetto della piu bieca politica di austerita imposta dall’Unione Europea o meglio dai Paesi piu forti nella UE”.

Prioritario per la Toscana rileva infine Barnieri è “portare a definitivo compimento la realizzazione del piano programmato dei servizi territoriali come Case della salute e cure intermedie, parte essenziale della riorganizzazione, e procedere alla riduzione delle liste di attesa in modo qualitativamente e quantitativamente omogeneo in tutti i territori regionali”

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »