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Enti regionali, Rossi sprona a ridurre il parco auto, a usare mezzi pubblici e bici Cronaca

Ridurre di un quinto il parco auto regionale, sostituire i veicoli più vecchi con altri meno inquinanti (a metano o a gpl), utilizzare i mezzi pubblici e la bicicletta per gli spostamenti di lavoro in città. Questo l'invito che Rossi ha rivolto in una lettera ai suoi direttori generali, a quelli delle Asl, di tutte le agenzie, enti e fondazioni di emanazione regionale, per snellire e rendere più ecologico il parco auto dell'ente Regione e degli enti ad essa collegati. Ha invitato inoltre tutto il personale regionale a spostarsi per lavoro con i mezzi pubblici meno inquinanti e privilegiare la bicicletta, specialmente nel caso di brevi percorrenze, ed ha chiesto un inventario aggiornato di tutti i mezzi a disposizione al fine di poter verificare la convenienza a convertire a gpl o metano in particolare i mezzi più vecchi e inquinanti. Se un veicolo è da sostituire bisognerà privilegiare i mezzi bifuel e le automobili più vecchie, vicine alla rottamazione, non dovranno essere sostituite.
Il parco auto dell'ente Regione dispone di 152 vetture, in larga parte di mezzi che vengono utilizzati per servizi sul territorio (aziende sanitarie, protezione civile, genio civile, ecc.). Soltanto una trentina, tutte utilitarie, sono quelle a disposizione come mezzi di servizio per i dipendenti (da utilizzare cioè per spostamenti di lavoro). Le cosiddette auto blu (a disposizione della giunta regionale) sono invece 11 . La manovra correttiva del governo del luglio scorso impone che le auto blu non possano avere una cilindrata superiore ai 1600 cc. Entro la fine dell’anno la Regione prevede la dismissione di 8 auto.

Le dichiarazioni
“In un momento in cui si chiedono sempre più sacrifici a tutti – ha spiegato Rossi – ritengo che da parte di chi amministra debba essere fatto ogni ulteriore sforzo per gravare ancora meno sulla collettività. Questa proposta inoltre va nella direzione di una mobilità che abbia come priorità la sostenibilità ambientale. Per questo propongo a tutti i direttori generali che se nei prossimi anni ci sono auto da sostituire si valuti se questo può avvenire attraverso l’acquisto di mezzi che utilizzano metano o gpl. Oppure, a seconda dell’uso che se ne deve fare, se si può riconvertire l’impianto di alimentazione. Infine, se ci sono mezzi da rottamare, non sostituirli ma ottimizzare quelli che ci sono a disposizione”.

Foto www.ecologiae.com

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