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Concordia: messa in sicurezza entro fine ottobre Cronaca

Nella giornata di ieri, mercoledì 3 ottobre, il Comitato Consultivo della Protezione Civile, convocato dal commissario Franco Gabrielli, si è incontrato con Costa Crociere ed il consorzio costituito da Titan Salvage e Micoperi per fare il punto sulla rimozione della Costa Concordia dalle acque dell’isola del Giglio. A seguito della riunione, la Regione Toscana ha reso disponibile un prospetto settimanale dei lavori sul relitto della nave da crociera naufragata il 13 gennaio. Inizialmente, è stato spiegato, il termine per la messa in sicurezza della Concordia era stato fissato per il 31 agosto, ma alcuni inconvenienti hanno fatto allungare i tempi delle attività di cantiere. In particolare hanno influito sul ritardo dei lavori, che si ritiene di poter portare a compimento entro la fine di ottobre, le condizioni meteo-marine avverse, la presenza di irregolarità negli strati superficiali del granito del fondo marino e di fessurazione nella roccia sottostante, nonché la quantità imprevista di roccia da livellare per posizionare i basamenti. Nonostante i ritardi, comunque, le rilevazioni effettuate dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze continuano a confermare la stabilità del relitto e risultati confortanti arrivano dalle periodiche analisi ambientali effettuate da Arpat. La prossima operazione sulla Concordia sarà l’installazione di un sistema di ritenuta costituito da 4 basamenti, che verranno ancorati al fondale dal lato dell’isola. A questi saranno agganciati 16 fasci di cavi in acciaio, che saranno poi collegati ai punti di forza saldati sulla parte emersa della nave. Il sistema di tensionamento che permetterà la rimessa in asse della nave è in fase di completamento, mentre si lavora anche per la costruzione del falso fondale, delle sei piattaforme sottomarine sulle quali poggerà la Concordia e dei cassoni con i quali il relitto verrà rimesso in galleggiamento. L’Osservatorio per la rimozione della Costa Concordia, in ogni caso, tornerà a dare ragguagli sullo stato delle operazioni sulla nave naufragata il 13 gennaio nell’incontro con la popolazione che si terrà sabato 6 ottobre presso la sagrestia della Chiesa di San Lorenzo, a Giglio Porto.

Atteso anche Schettino per l’udienza del 15 ottobre
Al Giglio è mistero nel mistero. Nella giornata di ieri, mercoledì 3 ottobre, proprio di fronte al relitto della Costa Concordia è comparsa, infatti, una misteriosa scultura che ricorda un albero verde e che è già stata ribattezzata “L’albero del Giglio”. Sull’isola è già partita la ricerca dell’autore della scultura posizionata proprio sullo scoglio di punta Gabbianara. Ma il vero mistero è quello che, ancor oggi, avvolge il naufragio del 13 gennaio. L’udienza per l’incidente probatorio sulla perizia della scatola nera della Concordia inizierà lunedì 15 ottobre, a porte chiuse, presso il Teatro Moderno di Grosseto. Il 15 ottobre il gip del capoluogo maremmano, Valeria Montesarchio, ascolterà i periti della Procura di Grosseto, mentre martedì 16 ottobre sarà il turno degli esperti e mercoledì 17 ottobre dei militari del Ris, che esamineranno le registrazioni audio. Dopo di che verranno ascoltati i 126 avvocati di parte civile. Si prospetta, dunque, una lunga udienza che potrebbe impegnare le parti in causa per circa una settimana. Quasi certamente in aula dovrebbe esserci anche il capitano della Concordia, Francesco Schettino. Il comandante, dopo la revoca degli arresti domiciliari, ha infatti ricevuto dal Tribunale di Grosseto il permesso di contravvenire all’obbligo di dimora nella sua città di residenza (Meta di Sorrento, in provincia di Napoli) per partecipare all’udienza.

Foto di Franca Marcheselli

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