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Entro l’8 maggio la perizia calligrafica per il testamento di Oriana Fallaci Cronaca

La morte di Oriana Fallaci, avvenuta il 15 settembre del 2006, non ha impedito alla scrittrice di far ancora parlare di sé. Purtroppo, però, alla ribalta delle cronache non si sono affacciati soltanto giudizi postumi più o meno favorevoli ai suoi scritti, editi o inediti che fossero. Subito dopo la morte della scrittrice il nipote, Edoardo Perazzi, si era dichiarato erede universale della fortuna accumulata dalla zia grazie ad un testamento che, altrettanto repentinamente, è stato tacciato di falsità dalla sorella di Oriana, Paola Fallaci. Ne è nata una querelle fra madre e figlio sul documento, custodito negli Stati Uniti dal Tribunale di New York, sul quale la scrittrice avrebbe apposto la sua firma. Per porre fine alla vicenda il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angelo Pezzuti, ha deciso di incaricare un esperto per stabilire se la firma sul testamento sia davvero di Oriana Fallaci. Il perito Francesca Frasca avrà tempo fino all’8 maggio per presentare la sua relazione al Tribunale di Firenze e potrà avvalersi, per la comparazione della firma del testamento, di una diecina di firma autografe della scrittrice risalenti a diversi momenti della sua vita. I legali di Perazzi hanno chiesto che la perizia calligrafica venga condotta sull’originale newyorkese anziché sulla copia conforme acquisita agli atti durante la perquisizione della casa del nipote di Oriana Fallaci a seguito della denuncia della madre Paola. Il gip Pezzuti, non ha ritenuto però necessario avvalersi della copia originale ed il giudizio sarà per il momento effettuato sulla copia del nipote della scrittrice. Ma la questione del testamento non è la sola che continua a far parlare di Oriana Fallaci. Ieri, 19 dicembre, è stato presentato a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana, il volume “Oriana Fallaci scrittore”, monografia scritta da Letizia D’Angelo per l’editore Rubettino. «Il Consiglio regionale – ha ricordato il consigliere regionale Marco Carraresi (Udc) – ha svolto un lavoro importante su Oriana Fallaci in questi anni. Ci rimane un suo grande messaggio: tutti i popoli crollano quando dimenticano di avere un’anima». Alla presentazione della nuova monografia della scrittrice hanno partecipati anche Marino Biondi, dell’Università di Firenze, Gianni Conti, direttore della rivista “Il governo delle idee”, e Riccardo Nencini. L’assessore regionale, da sempre attento alla figura della Fallaci, ha dichiarato con un po’ di amarezza: «Ancora Firenze non ha una strada, nemmeno un vicolo intitolato ad Oriana».

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