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Erasmo D’Angelis sul PD: il partito, la Leopolda, le riforme, le crisi Dibattito politico, Politica

Pistoia – Una presenza importante quella di Erasmo D’Angelis, direttore de L’Unità, al Circolo di Coiano, a Prato.Un serata di riflessioni, organizzata dall’Ass. Adesso Prato, alla quale hanno partecipato vari esponenti del mondo politico ed istituzionale, rappresentanti di associazioni culturali, oltre ad Adesso! Pistoia ed Adesso Valdinievole, due realtà anch’esse attive e molto impegnate sulle politiche del Premier Renzi.

Alla presenza di Nicola Ciolini, assessore regionale, Simone Faggi, assessore comunale, Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Simone Barni, direzione PD toscana, si è svolta la serata che voleva essere, per così dire,  un aperitivo in compagnia, per un confronto amichevole e sereno, utile per riflettere sui vari temi che i militanti appartenenti a queste realtà, sentono ogni giorno sulle proprie spalle. Sarebbero state molte le domande da fare a D’ Angelis, che cordialmente si è fermato a scambiare due parole con tutti, e che fondamentalmente ha racchiuso nel suo discorso di apertura della serata , introdotto dal Presidente di Adesso Prato, Ciro Becchimanzi.

Una serie di riflessioni e prese d’atto sul Partito ed il Governo che, oggi, viene rappresentato dal premier Renzi : “Questo partito, con a capo il segretario Renzi, ha preso l’Italia sulle spalle. Il palcoscenico era terrificante, piena crisi legislativa ed istituzionale, che forse non tutti ricordano.” Così ha iniziato, leggendo negli occhi di molti le domande insite nella mente, e continua ” Come siamo messi oggi, a distanza di 18 mesi? Mi sento tranquillamente di affermare che iniziamo a vedere finalmente un po’ di luce. Tutti i parametri economici sono allineati in positivo, dopo lunghi 14 trimestri di negativo.

Lo scenario era quello di un Paese bloccato dalle mancate riforme, da vent’anni di mancate promesse. Oggi abbiamo un senato abolito, oltre 300 parlamentari in meno. Abbiamo portato a casa la riforma della giustizia ed il Divorzio breve, che per molti significa risolvere, anche economicamente, questioni personali importanti ed il Jobs Act. Il cosiddetto Bicameralismo perfetto viene così abolito per una Politica, con la P maiuscola, più sobria ma sopratutto meno costosa. Ci aspetta un fine settimana importante, quasi 1200 banchetti saranno disseminati in tutto il territorio nazionale per parlare con la gente, nelle piazze, perché anche questa è la giusta risposta al terrorismo” così D’Angelis introduce la necessità di occuparsi fortemente dei territori, specie in un frangente dove la paura regna dentro noi tutti. Ed a chi critica la posizione assunta da Renzi sulla guerra risponde “Noi siamo un paese di frontiera, che ha una posizione diversa dagli altri, noi non bombardiamo, senza sapere dopo cosa accade.

La nostra guerra è fatta di atti diversi, come gli aiuti umanitari e la logistica. Sono 6000 i nostri militari presenti nei teatri di guerra, a seguire  la Germania con 2000 soldati, e presidiamo tanti confini. Gli attentati recenti riguardano paesi feriti da questo, lo sappiamo bene, ma non si bombarda in ordine sparso. Occorre più di tutto la “Battaglia culturale” questa è l’arma necessaria. Destinare soldi alla sicurezza ed alla cultura, sono le uniche armi per poter cambiare le cose. ” ed a proposito del PD: ” un Partito cosciente ed orgoglioso di ciò che stiamo facendo ed occorre con forza continuare a crederci fortemente senza mai piangersi addosso. Il rischio che si corre, altrimenti,  è quello di mettere il paese in mani impreparate, come sappiamo, reclutate dal web.

E lo stiamo vedendo a Livorno come e quanto siano capaci di governare. L’anti politica ha avuto ragione di esistere, ma nei tempi passati, non oggi, che abbiamo un governo che opera costantemente, ogni giorno, per portare a destinazione riforme epocali. Viene messo in risalto unicamente la notizia negativa, di chi lascia, di chi esce, ma mai di chi entra. Metà SEL è approdata nel PD oltre ad altri, ma questo non si dice. ” E poi arriva, puntuale, la domanda attesa: come sarà la Leopolda 6?  “Sarà diversa, già il titolo parla chiaro ” Terra degli uomini”, ha il sapore del ritorno ai valori principali di tutti. “Terra” in quanto materia, cibo, ambiente e cultura. Expo ne ha ben rappresentato l’importanza. -Ieri Oggi e Domani- , il sottotitolo. Sul “Domani”, Matteo sicuramente aprirà molti scenari in chiusura, Domenica mattina. Un punto della situazione si rende necessario.

Esistono diverse realtà, davvero difficili, in Italia, da Nord a Sud, da tener di conto per poter progettar il futuro.Ma qui, in questa terra toscana, sappiate che esiste un buon governo. Non è uno slogan, qui vengono davvero date risposte ai cittadini, a differenza di altri territori dove davvero tutto è molto più duro e difficile.”E per finire, sulla vicenda romana che ne pensa il direttore dell’Unità ? “La vicenda romana ci ha fatto male, sicuramente, ma occorreva dare un taglio. A volte si rende necessario agire fortemente ed alla fine risulta essere meno dannoso che continuare malamente. Un PD che deve rinascere, deve segare i rami secchi. Eliminare e dare l’esempio di buon governo si rende sempre più necessario ed è d’obbligo.” Sulla restaurazione del partito D’Angelis afferma che gli iscritti sono in numero pari all’anno scorso ma occorre una ristrutturazione dei Circoli, una maggiore rete di collegamento e di maggiore presenza nei territori, con contenuti e partecipazione alle decisioni.

Erasmo D’ Angelis dirige L’unità, oggi tornata in vita, ancora più ricca , attraverso la sua nuova impostazione editoriale, grafica e innovativa, oggi presente attraverso il web, la TV propria, oltre alla diffusione cartacea dell’estate scorsa. L’Unità nasce in un periodo storico nel quale occorreva dare un segnale forte ad iniziare dal nome. Togliatti chiese a Gramsci di cercare nel nome il “senso” del giornale che doveva nascere. E fu lui a convenire che nella parola a Unità si riponeva il valore più importante, il valore principale dove riscoprire un idea di Patria e di Resistenza, più di ogni altro termine.” Ed è quel l’unità che dobbiamo ritrovare”. Ed ha anticipato che le sorprese non finiscono mai, a breve il giornale sarà arricchito di novità interessanti.

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