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Eros, Filìa e Agape: allo Stensen un ciclo di incontri sulle relazioni umane Cultura

Le relazioni umane oggi, tra crisi e rivoluzioni tecnologiche. Un grande affresco sull’amore, dall’antichità alla contemporaneità, per riflettere sul profondo mutamento in atto nei rapporti umani. Dalle nuove forme di genitorialità alle passioni sportive, dal rapporto tra sessualità e consumismo fino alla correlazione tra libido e tecnologia, corpo e pulsioni.

È il ciclo di incontri della 11/ma edizione del Novembre Stenseniano dal titolo: Eros Filìa e Agape – Le relazioni umane oggi, che si terrà da sabato 8 novembre al 14 febbraio 2015 presso l’Auditorium Stensen (Viale Don Minzoni 25/c, ad ingresso libero ogni sabato alle 15.30). Più di 20 gli ospiti che cercheranno, nei dieci incontri previsti, di descrivere l’entità dei mutamenti relazionali in atto nel contesto e nella prospettiva di una crescente globalizzazione demografica, economica e comunicativa. Inoltre, dal 13 gennaio al 24 febbraio al ciclo di incontri si affiancherà una rassegna cinematografica, con appuntamento fisso ogni martedì alle ore 21:00. Sette i film selezionati per approfondire e sviluppare i temi delle conferenze (ingresso: intero €6,00; ridotto €4.50 per gli under 30).

Questa edizione del Novembre Stenseniano – spiega P. Ennio Brovedani sj, Presidente della Fondazione Niels Stensen – si propone quale occasione e luogo di informazione e riflessione comune su alcune forme nuove e inedite di relazioni umane, tanto reali quanto virtuali, che prospettano evidenti vantaggi e benefici, ma anche il rischio di alterare esperienze, sentimenti e comportamenti consolidati da secoli, senza disporre ancora di adeguati strumenti di valutazione e previsione delle possibili conseguenze”.

A dare avvio alla manifestazione, sabato 8 novembre, Aldo Stella, professore di psicologia e filosofia dell’Università di Perugia, e Don Gianni Colzani, teologo presso la Pontificia Università Urbaniana, moderati da Sergio Givone, docente di Filosofia presso l’Università di Firenze ed ex assessore alla cultura del Comune di Firenze. Durante l’incontro sarà dato spazio a una prima contestualizzazione della tematica a partire dagli aspetti storico-filosofici della riflessione amorosa fino a comprenderne le implicazioni di natura teologica.

L’identità di genere e le nuove forme di genitorialità saranno al centro del dibattito che si terrà il 22 novembre e al quale parteciperanno Cristina Simonelli (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Milano), Eligio Resta (Facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari) e Giorgio Collura (Università di Firenze). L’amore tra genitori e figli e l’amore mistico verranno messi a confronto il 6 dicembre con Anna Oliviero Ferraris (Università degli studi di Roma) e Marco Vannini (docente di storia e filosofia nei licei di Firenze e Pistoia); mentre il 17 gennaio Luisella Battaglia (Università di Genova) e Duccio Canestrini (Campus universitario di Lucca) presenteranno una conferenza sull’innamoramento tra generazioni e culture differenti con un focus sugli “Amori selvaggi – dall’esotismo al consumismo”.

Fra i tanti incontri, anche quello con Remo Bodei (filosofo, scrittore e docente alla UCLA di Los Angeles) e Giuseppe Riva (Università Cattolica del Sacro Cuore) ospiti il 31 gennaio per un dibattito sull’amore per le cose e le “relazioni digitali”. Paolo Mugeri (Università di Milano) e Simona Argentieri (Associazione Italiana di Psicoanalisi) affronteranno la controversa relazione tra libido e tecnologia (15 novembre). Dal 13 gennaio il programma delle conferenze si estenderà al cinema. Sette i film previsti dalla rassegna ispirata ai temi degli incontri e che, ogni martedì alle ore 21.00 fino al 24 febbraio, cercherà di offrire una risposta alla domanda: “Che forma ha l’amore oggi?”.

Si parte con Father and Son, vincitore a Cannes 2013 (Premio della Giuria), che mette in scena il contrasto tra i legami di sangue e quelli d’affetto (13 gennaio). Verso il sud è la controversa opera di Laurent Cantet sul turismo femminile legato al sesso (20 gennaio). I doveri della madre nella società contemporanea sono al centro de Il caso Kerenes, Orso d’oro alla Berlinale 2013 (27 gennaio). Ispirato alla storia di Mark O’Brien, poeta paralizzato dalla poliomielite, The Sessions affronta la delicata questione della sessualità nella disabilità (3 febbraio). Dopo il matrimonio di Susanne Bier mette in scena l’amore come solidarietà (10 febbraio). Il paradosso tra l’amore omosessuale e l’ideologia violenta delle correnti neonaziste è al centro dell’opera Brotherwood (17 febbraio); infine la rassegna chiuderà con Non dico altro, l’ultimo film di James Gandolfini, attore recentemente scomparso, e protagonista della fortunata serie tv I Soprano (24 febbraio).

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