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Erp Firenze, graduatoria provvisoria: il 50% sono italiani Breaking news, Cronaca, Società

Firenze – Alcune sorprese, la graduatoria provvisoria per le assegnazioni di case di edilizia popolare che è stata pubblicata sul sito del Comune di Firenze, le riserva. Ad esempio, secondo i dati emersi, il 50,5% dei richiedenti sono italiani con residenza, come richiesto dal bando, a Firenze. Vale dire, la metà almeno di coloro che si trovano in ristrettezze economiche e che rischiano di trovarsi senza un tetto sulla testa sono fiorentini. Un dato che ridimensiona di colpo il luogo comune diffuso in questi tempi, che siano i migranti a “togliere” le case agli italiani.

” Non solo – è il commento di Laura Grandi, segretaria del Sunia Firenze ciò significa anche che l’allarme che stiamo lanciando da diverso tempo, vale a dire la progressione del disagio economico non solo fra le famiglie provenienti da altre parti del mondo ma anche fra quelle italiane e fiorentine, sta guadagnando terreno”. Per quanto riguarda il lavoro svolto dal sindacato degli inquilini, vale a dire i dati emersi alla chiusura del bando Erp, in cui risultava la prevalenza assoluta di famiglie richiedenti di origine extracomunitaria, o almeno “migrante”, (si parlava dell’80%), risulta chiaro che, come spiega Grandi “Da noi si è rivolto una buona fetta di stranieri per le difficoltà insite nella compilazione della richiesta, mentre la maggioranza degli italiani ha preferito fare da se'”. Un punto dolente, soprattutto perché, come spiega Grandi, “la maggioranza assoluta dei disagi economici hanno origine nella perdita del lavoro”. Perdita o ridimensionamento delle ore lavorate e dunque dello stipendio: spesso basta, ad esempio, una semplice modifica di un contratto a tempo pieno in contratto part-time per gettare una famiglia nell’indigenza. E il primo bene che si perde è, come è ormai noto, la casa.

Fra i dati di interesse, lo è anche quello degli esclusi: 630 circa, con casistiche che vanno da un’erronea dichiarazione Isee, alla mancata permanenza di 5 anni sul suolo toscano (altro requisito richiesto), a incongruenze nelle dichiarazioni anagrafiche (ad esempio, c’è una lunga lista di “respinti” in quanto non hanno dichiarato il coniuge, anche se a volte si tratta di separazioni che, avvenute nel paese d’origine, non sono ancora state certificate in Italia). Qualcun altro, invece, non è effettivamente residente a Firenze o non quest’ultima la sede del lavoro che svolge. Una ventina ha dichiarato un reddito superiore alla soglia ammessa. Per i “non ammessi” è possibile il ricorso, da effettuarsi sempre on line ( https://servizionline.comune.fi.it/bandoerp) , da effettuare entro le ore 23,59 del 14 marzo. 

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