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Erp, si allontana il mutuo da 100 milioni con la Bei Breaking news, Cronaca

Firenze – Ad oggi, il non ottenimento del mutuo da 100 milioni da parte della Bei in favore dell’edilizia residenziale pubblica sta diventando “probabile”. A sollevare qualche dubbio in merito era stato Stamptoscana qualche tempo fa (http://www.stamptoscana.it/articolo/economia/mutuo-bei-casa-spa-e-regione-avanti-col-freno-tirato), ma a riportare l’attenzione sul problema ci hanno pensato i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, con un’interrogazione in cui si chiedeva all’assessore Vittorio Bugli  quali soluzioni stia predisponendo la Regione per portare a termine gli interventi programmati, nel caso probabile in cui non ottenga il mutuo da cento milioni dalla Banca europea per gli investimenti.

L’assessore Vittorio Bugli ha risposto in aula all’interrogazione dei due consiglieri in merito alla “mancata sottoscrizione del mutuo con la Bei per gli interventi regionali di Edilizia residenziale pubblica”. Fra le domande, anche la richiesta di conoscere le motivazioni “per cui non è stato possibile perfezionare la sottoscrizione del mutuo di 100milioni di euro con la Bei” e quali “le linee di finanziamento cui la regione intende attingere e le risorse economiche che intende destinare agli interventi Erp già previsti”.

La Giunta “è ben consapevole delle urgenze e delle necessità del settore”, ha spiegato Bugli. “Vi sono criticità maggiori, basti pensare a Pisa e Livorno”. Il tema è quello della capacità di fare investimenti, ha proseguito l’assessore, spiegando che “L’ipotesi del mutuo non è definitivamente tramontata, ci sono trattative in corso, anche se sono emerse difficoltà in relazione alla garanzie richieste dalla Bei e non preventivamente comunicate, che costituiscono un ostacolo non indifferente”. 

La Regione, ha proseguito Bugli, “intende portare avanti e concludere gli interventi, sia quelli già avviati che quelli programmati e per questo si stanno verificando altre ipotesi compresa quella per cui le risorse possano essere impegnate anno per anno sulla base di un cronoprogramma da definire d’intesa con i soggetti gestori, in virtù di una scala di priorità degli interventi, consentendo così la loro progressiva attivazione”. Il mutuo rappresenta “uno degli strumenti che la Regione può attivare, ma non il solo”. Se la strada del mutuo dovesse rivelarsi definitivamente preclusa, “bisogna avere un piano B, il nostro è quello di orientarci sulla stessa cifra, andare a definirla anno per anno in un quadro che non rallenti gli investimenti, ma sia gestibile anche attraverso il solo ricorso al bilancio regionale”. 

Il capogruppo Fattori si è detto “parzialmente soddisfatto. L’assicurazione dell’assessore di voler portare a termine le spese programmate è positiva, ma non è ancora chiaro quali saranno le linee di finanziamento. Il tema dell’emergenza abitativa è grave – ha aggiunto – e deriva da una riduzione, negli anni, delle risorse per le politiche abitative”. Da Fattori, la raccomandazione che la strada per ottenere il mutuo dalla Banca europea venga percorsa fino in fondo, visto che l’ipotesi non è definitivamente tramontata. “Siamo sempre stati favorevoli a questa soluzione”. 

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